Il Cholito Giovanni Simeone è pronto a riprendersi l’attacco dell’Hellas Verona.
L’argentino, reduce dal Covid che lo ha tenuto fuori dal campo nelle ultime settimane e anche dalla squalifica, torna a disposizione del gruppo.
Un’ottima notizia sia per il tecnico
Igor Tudor, che potrà contare sul proprio bomber ex
Cagliari, sia per tutti i fantallenatori estasiati dai molteplici bonus che
Simeone ha portato in questo campionato.
Domenica dunque si rivedrà sul rettangolo di gioco: con la
Juventus, infatti, non c’era
all’Allianz Stadium fermato per un turno dal giudice sportivo.
La
Gazzetta dello
Sport odierna commenta come la punta 26enne, con un passato al
Genoa e al club sardo, rientrerà contro i friulani per spingere il
Verona in classifica e ritornare al gol dopo circa due mesi di digiuno.
L’ultimo timbro è stato messo a segno il 12 dicembre, al
Bentegodi, quando
l’Atalanta si impose per due reti a una.
Hellas Verona, la stagione di Simeone
Tuttavia il suo bottino stagionale parla di 12 reti fatti, spiccano le prestazioni eccellenti contro la
Lazio (poker personale), contro la
Juve sempre al
Bentegodi (doppietta con cui il
Verona stese la
Vecchia signora) e al
Venezia.
Attraversava un periodo di forma smagliante, ma dopo la sosta natalizia il suo rendimento è calato leggermente, ecco perché vuole riprendere il tocco magico con la porta avversaria.
Il classe ’95 della
nazionale argentina ha parlato in un’intervista ad ‘
As’ dichiarando che: ‘
Il mio unico obiettivo nel campionato è soltanto vivere ogni singola partita come fosse l’ultima. Bisogna aiutare la squadra a fare bene, poi viene la gloria personale.'
Simeone, arrivato in
Veneto con la formula del prestito con diritto di riscatto dal
Cagliari, può diventare a tutti gli effetti un giocatore gialloblù qualora
l’Hellas, a fine stagione, deciderà di versare i 10,5 mln restanti del suo cartellino.
Tudor non ha intenzione di liberarsi di uno tra i migliori marcatori stagionali che, insieme al trequartista
Barak e a
Caprari, formano un grande tridente.
Grande è anche il rapporto coi tifosi di casa: ‘
Sono molto forti, vanno ovunque, riempiono lo stadio, hanno un sentimento argentino’.