Hellas Verona, le parole di Zanetti
Complimenti, ha ritrovato la sua squadra nel momento più difficile.
"Questo è un grande risultato. Siamo riusciti a lasciarci sei squadre alle spalle, frutto di un lavoro lungo e complicato. Abbiamo attraversato momenti negativi e li abbiamo superati, rimanendo per trentasette giornate fuori dalla zona retrocessione. Sono molto legato alla piazza di Empoli, e mi dispiace per i nostri avversari di stasera. Si tratta però di una vittoria fantastica, che voglio dedicare ai tanti tifosi che non ci hanno mai abbandonato."
Che campionato è stato per lei?
"Una grande esperienza. Ma ci ho sempre creduto, e l’ho detto più volte. Oggi voglio celebrare i miei ragazzi e il direttore sportivo: ha creduto in me anche quando la pressione per cambiare era fortissima. Ha avuto il coraggio di tenermi. Non mi interessano né gli elogi né le critiche: penso di essermi guadagnato un po’ di rispetto."
Lei merita di restare sulla panchina del Verona?
"Non sta a me dirlo, decideranno i vertici della società. So solo che senza questo risultato sportivo non ci sarebbe stato alcun discorso. Adesso, invece, se ne potrà parlare. Intanto mi godo questa salvezza, ottenuta con fatica. Conosco i valori e i limiti del mio gruppo: abbiamo lavorato tanto per trovare la quadra. Il momento più delicato è stato dopo la sconfitta dell’andata contro l’Empoli, eravamo a -9. Abbiamo recuperato, potevamo salvarci anche prima ma non ci siamo riusciti. Oggi però è arrivata la decima vittoria nel giorno più importante, con grande lucidità e gestione della pressione."
Ha ritrovato anche diversi giocatori importanti.
"Sì, ma i punti li abbiamo fatti anche con tanti infortunati. È stata questa la forza del gruppo. Non avevamo giocatori in grado di risolverla da soli, ma una squadra che ha sempre pensato come tale. In questo finale alcuni sono arrivati un po’ tirati a livello fisico, ma era prevedibile."
La svolta è arrivata anche con l’innesto dei giovani in difesa?
"Assolutamente. Ho fatto scelte radicali e convinte. Quando sei dentro o fuori, devi puntare su ciò che sai fare meglio, e io ho sempre lavorato bene con i giovani. A inizio stagione il presidente mi ha chiesto due cose: salvare il Verona e valorizzare i ragazzi. Penso che abbiamo centrato entrambi gli obiettivi. Penso a Ghilardi, molto seguito, e a Coppola che ha trovato la sua consacrazione. Questo dimostra che è stato un grande lavoro, di staff e di gruppo."







