Venezia-Juventus 2-3, le parole di Igor Tudor
Di seguito le parole del tecnico della Juventus al termine della sfida contro il Venezia SERATA TOSTA - "Tante emozioni, adrenalina pazzesca visto cosa c'era in ballo, ma abbiamo raggiunto l'obiettivo meritatamente". MERITA LA CONFERMA? - "Posso dire che si saprà molto presto, un po' di pazienza e si decide, prima del Mondiale. Ma io sono felice, sempre contento. Si è conquistato qualcosa ma bisogna accettare questa vita sempre in bilico, c'è un risultato che ti condanna e dice se sei bravo o no, ma bisogna trovare il piacere di fare questo lavoro. Se oggi non si vinceva a me non cambiava niente, mi sentivo lo stesso un allenatore. Poi se vinci sei più felice".COSA HA LASCIATO LA SQUADRA – «Sono state tante emozioni vissute in poco tempo, sono state tutte finali. I ragazzi ci tenevano, volevano, abbiamo preso questa condivisione. È stata una cosa bellissima. Una squadra giovane non è facile reggere la pressione, sono stati bravi, anche chi ha giocato poco. È stato difficilissimo, in 9 gare è sempre mancato 1/2 titolari, poi i cartellini rossi presi, infortuni presi. Abbiamo avuto una difficoltà enorme, si gode ancora di più»
COSA SERVE A QUESTA JUVE - "Prima di tutto serve essere al completo, in queste nove partite ogni volta mancavano almeno due titolari. Con Bremer, Cabal e Koopmeiners è una squadra seria, che potrebbe competere con tutti. Con due-tre pezzi si deve mirare a vincere, con gente che dà un po' di esperienza e di peso per vincere. Si sa che si vince con un'età media di 26-27 anni, siamo un po' verdi ma la qualità c'è".
COLPI MIRATI - "Mi fate entrare in discorsi su cui non posso dire niente. Ci vedremo presto e si deciderà presto, eravamo tutti focalizzati su questo finale, sulle partite. Non devo neanche parlarne per una questione di concentrazione, ora c'è il Mondiale ma si risolve tutto prima. Non sarebbe una buona idea andare là senza aver preso decisioni, non sarebbe giusto né per il club né per me. Si farà una scelta prima, cosa giustissima".
TIFOSI – «Sono stati grandi, li ho salutati tanto. Hanno supportato fino alla fine. Gatti nello spogliatoio ha chiuso tutto e fatto i complimenti a tutti quanti, abbiamo preso ciò che volevamo ma quello deve essere il punto di partenza. Si sa dove si deve arrivare, ho concordato».







