Un sussulto, l'ultimo, importante ma che non cambia la storia. Una vittoria dell'orgoglio, quella della Cremo, che ha dato l'addio a questa Serie A, superando, non solo nel punteggio ma anche nel gioco.
Una
Salernitana che, nonostante già salva da qualche settimana, avrebbe voluto chiudere ben diversamente questa sua decisamente ottima stagione, soprattutto dopo l'arrivo in panchina di mister Paulo
Sousa.
Invece i "grigiorossi della Bassa", nell'ultima partita dl campionato allo "Zini", dinanzi ai propri tifosi, hanno voluto mostrare che c'era ancora un pizzico di sentimento e di passione per quella maglia e per quei colori.
Così,
Carnesecchi e compagni hanno messo in scena una rappresentazione di alto profilo e con un gol per tempo, hanno imbavagliato le velleità dei campani costringendoli alla resa.
Lo abbiamo detto ma lo ripetiamo, fosse stata tracciata l'intera stagione sulla falsariga dell'ultimo periodo, questa
Cremonese avrebbe potuto salvarsi tranquillamente e anche con parecchio anticipo soprattutto se fosse riuscita a mettere "fieno in cascina" nella prima parte di stagione, sotto la guida di Max
Alvini, invece di dilapidare punti a destra e a manca quasi senza ritegno.
E' lì, in quel periodo pre-Mondiale che i grigiorossi han perso l'orientamento e gran parte delle loro peculiarità, poi, con l'inizio del nuovo anno in avanti tutto si è ulteriormente complicato e non c'è stato più modo di porre rimedio al disastro.
Ora è inutile leccarsi le ferite e rimuginare su quel che avrebbe potuto essere e non è stato. Il tempo è scaduto e il baratro sotto i piedi dei ragazzi di
Ballardini s'è brutalmente aperto, inghiottendoli. Si ripartirà, dunque, la prossima stagione dalla Serie B, dalla Cadetteria.
Probabilmente ai grigiorossi un anno di purgatorio farà sicuramente bene nell'attesa, speriamo non vana, di rivederli tornare immediatamente a respirare l'aria ben più salubre delle grandi sfide e dei grandi appuntamenti. Dai
Cremo, ti aspettiamo, non indugiare.