Salernitana, Di Bari subito all’Arechi: esordio nel derby con il Savoia

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A meno di due settimane dall'esonero di Casarano, il tecnico di Trani raccoglie l'eredità di Serse Cosmi sulla panchina granata.

Salernitana, Di Bari subito all’Arechi: esordio nel derby con il Savoia
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Secondo Nicolò Schira, la risoluzione con il Casarano apre la strada all'accordo con il club campano, con un contratto fino al 30 giugno 2027.

Una scelta che fa discutere

Meno di due settimane fa Di Bari era stato esonerato dal Casarano, e appena diciannove giorni fa sedeva sulla panchina avversaria proprio contro la Salernitana.

Il tempo per ambientarsi è ridotto al minimo, perché domenica all'Arechi c'è già il derby con il Savoia.

Il tracollo di Picerno e la scelta di Faggiano

La panchina si era liberata il 27 ottobre con l'esonero di Serse Cosmi, arrivato a febbraio, all'indomani del 3-0 subito a Picerno nell'undicesima giornata.

Pesante il bilancio: 14 punti in 11 partite, dodicesimo posto e dodici lunghezze di distanza dal Potenza capolista.

Il ds Daniele Faggiano ha valutato più profili, e alla fine Di Bari è stato preferito a Toscano, Troise e Prosperi.

Quanto alla formula, si tratta di un accordo fino al termine della stagione, appunto il 30 giugno 2027, con la possibilità di parlare di rinnovo più avanti.

Lo 0-0 del Capozza, diciannove giorni fa

Di Bari conosce già la sua nuova squadra. L'11 ottobre, nella nona giornata, il suo Casarano ha fermato la Salernitana sullo 0-0 al Capozza.

In quella gara il tecnico aveva preparato un 4-3-1-2 per togliere profondità agli attaccanti granata, mentre Cosmi a partita in corso era passato al 3-5-2.

«Secondo me il Casarano avrebbe meritato qualcosa in più», aveva commentato Di Bari a fine partita, ricordando di aver cominciato la stagione precedente con il 3-4-3 per poi passare al 4-3-3.

Ne esce il profilo di un allenatore che non si lega a un solo sistema di gioco.

Dalla Serie D ai playoff, poi il 5-2 di Cava

Classe 1983, nato a Trani, Di Bari è stato un difensore centrale con le maglie, tra le altre, di Frosinone, Taranto, Cosenza, Reggina e Venezia.

Da allenatore è passato dalla Fidelis Andria e dal Bari, tra settore giovanile e prima squadra. Nel 2023/24 ha fatto parte dello staff di Federico Giampaolo, ex granata, nella salvezza in Serie B.

Il 12 dicembre 2024 è arrivata la chiamata del Casarano in Serie D, chiusa con la promozione in Serie C conquistata con due giornate d'anticipo: 73 punti in 32 giornate e una sola sconfitta.

Al primo anno tra i professionisti è arrivato l'ottavo posto con 56 punti, seguito da una corsa playoff che ha eliminato Monopoli, Cosenza e Renate.

Proprio contro il Renate la squadra ha rimontato lo 0-2 dell'andata, prima dello stop ai quarti contro l'Union Brescia. A giugno il club gli ha rinnovato il contratto fino al 2028.

Tuttavia la nuova stagione ha preso un'altra piega. Il 18 ottobre, dopo il 5-2 incassato sul campo della Cavese, il presidente Antonio Filograna ha deciso per l'esonero, temendo che la squadra venisse risucchiata in classifica.

«Ringrazio Di Bari per i due anni che hanno dato lustro alla nostra società», ha detto poi Filograna presentando Luciano Zauri, che all'esordio ha vinto 1-0 a Crotone.

Oggi Casarano e Salernitana sono appaiate a quota 14.

Un solo allenamento prima del derby con il Savoia

Chiusa la pratica con il Casarano, Di Bari è atteso oggi alla firma e alla prima seduta al centro sportivo Mary Rosy.

Sarà l'unico allenamento prima dell'esordio di domenica 1 novembre alle 14:30 contro il Savoia, diciassettesimo con 11 punti. All'Arechi sono attesi oltre 7.600 spettatori.

Per i tifosi granata la richiesta è chiara: invertire subito la rotta in una classifica cortissima, in cui la zona playoff dista appena un punto.

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