Inter, Chivu: "Domani ci giochiamo tanto, ma non tutto. Andremo convinti. Giorno di riposo? Vi spiego.."

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Inter, Chivu: "Domani ci giochiamo tanto, ma non tutto. Andremo convinti. Giorno di riposo? Vi spiego.."
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L'allenatore dell'Inter Christian Chivu parla in conferenza stampa alla vigilia del big match in programma contro il Napoli al Maradona. Nessuno sta meglio dell'Inter. I nerazzurri, reduci da 7 vittorie consecutive tra Serie A e Champions, vogliono proseguire il grande momento di forma anche nel big match contro il Napoli. La sfida del Maradona, tra le prime due del campionato scorso, potrebbe delineare dei nuovi rapporti di forza in vetta. Al momento le due squadre sono pari a quota 15 punti in classifica. La partita contro la formazione di Conte da modo all'Inter anche di rifarsi dopo quanto accaduto nel campionato passato, perso in favore dei partenopei per un solo punto. Alla vigilia della gara ha parlato il tecnico dell'Inter Christian Chivu in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Inter, le parole di Chivu

Napoli vs Inter Partita. "Non possiamo fare paragoni con l'anno scorso ma guardare cosa è accaduto l'anno scorso: loro hanno vinto il campionato e noi no. La rivalità e le ambizioni ci sono". Giorno di riposo. "Non devo giustificarlo, mi sembra normale. E' il miglior allenamento a volte. Veniamo da un periodo molto intenso, mi sembrava giusto staccare un po' e concedere loro una giornata con le famiglie. Mi fido della loro professionalità". E' una partita che può indirizzare il campionato? "E' importante, siamo solo all'ottava giornata. Capiamo che ci si gioca tanto ma non tutto. Andiamo con convinzione e dobbiamo essere preparati". Sta preparando qualcosa di diverso? "Ho imparato che tutte le partite vanno trattate in modo uguale per dare continuità, non puoi permetterti il lusso di considerarti superiore ad altri o non vinci. Ho vissuto in squadre in cui era più difficile l'allenamento delle partite ma poi avevamo sempre l'atteggiamento giusto".

Partner di Lautaro.

Inter
Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Per me non cambia niente, ho 4 attaccanti compatibili e generosi, se li mischio il rendimento della squadra è uguale. Per me non esistono coppie, hanno dimostrato di saper stare insieme".
In questa Serie A è sempre più difficile fare gol?
"Non vedo un problema, vuol dire che le squadre sono preparate bene e anche gli allenatori. All'estero c'è meno preoccupazione per l'avversario e si pensa più all'evoluzione della propria squadra. Ma non vuol dire che il calcio italiano è scaduto o in ritardo, è un modo diverso di interpretarlo". Il Napoli è la squadra che li ha battuti un anno fa: c'è voglia di rivalsa? "Non credo abbiano sassolini da togliersi. Dopo Conte c'è stato Inzaghi e si è vinta la seconda stella e sono state giocate due finali di Champions. Non credo che sia una motivazione in più pensare che si affronta Conte, siamo l'Inter". Rotazioni. "Diouf e Luis Henrique hanno giocato meno per ora ma hanno margini di crescita, ad oggi non li reputo ancora pronti ma non vuol dire che non gli ho dato la possibilità. Forse con tante partite ravvicinate ho avuto meno tempo per ascoltarli e spiegargli cose, ma hanno qualità, la vedo ogni giorno e arriverà il momento in cui si sbloccheranno e li vedremo in campo più spesso".  
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