Caso Diouf all’Inter: investimento importante ma poco spazio. Possibile prestito secco per ritrovare ritmo e fiducia, in attesa della maturazione definitiva.
Il grande merito, fin qui, della nuova Inter di Christian Chivu risiede nella valorizzazione dei nuovi arrivati in rosa. D’altronde subentrare in un contesto reduce da anni di utilizzo del 3-5-2, un sistema ormai assimilato ed espresso alla perfezione, sembrava un compito difficile, quasi impensabile, soprattutto se accompagnato dall’intenzione di cambiare tutto.
E così non è stato: Chivu è riuscito a partire fin da subito muovendo pochi passi alla volta, sistemando ciò che c’era da sistemare, agendo soprattutto sulla testa e sugli umori dei vari interpreti, arrivati saturi dal ciclo precedente.
Un percorso seguito con precisione, che anche attraverso una comunicazione encomiabile sta dimostrando, settimana dopo settimana, come il suo fosse il profilo ideale non per ricominciare da zero, ma per dare continuità alla strada dei successi intrapresa negli ultimi anni.
Inter, la situazione Diouf
L’unico smacco, fin qui, nella splendida gestione dell’ex tecnico del Parma è rappresentato dalla situazione riguardante Andy Diouf. Il centrocampista classe 2003, arrivato in estate dal Lens a titolo definitivo per circa 20 milioni di euro più bonus, fino a un massimo di 25, non è infatti ancora riuscito a trovare spazio né continuità.
Il francese, pur essendo ormai in gruppo da tre mesi, non ha avuto la possibilità di esprimersi e mostrare il proprio valore. Pesa ancora la percezione di “ripiego” rispetto a Manu Koné, obiettivo sfumato nelle ultime battute di mercato. Una condizione psicologica complessa, che non ha certo agevolato il suo inserimento.
Secondo quanto riportato oggi da La Gazzetta dello Sport, i pochi minuti disputati finora non sono bastati a far scoccare la scintilla tra Chivu e il giovane centrocampista. Al contrario, avrebbero alimentato qualche dubbio sulla sua reale utilità nell’immediato.
Per questo motivo, la dirigenza nerazzurra starebbe valutando in modo concreto la possibilità di un prestito secco, senza diritto di riscatto, con l’obiettivo di rilanciarlo e permettergli di trovare continuità altrove.







