Inzaghi alle prese col dubbio Calhanoglu verso Bologna-Inter. E Mercoledì c'è la trasferta sul campo dell'Atletico Madrid di Simeone.
Inter con il dubbio Calhanoglu in vista di Bologna
Manca sempre meno alla gara di ritorno degli Ottavi di Champions League che vedrà l'Inter di scena al 'Metropolitano' di Madrid contro l'Atletico del grande ex Diego Simeone.
Un appuntamento cruciale per il cammino Europeo dei nerazzurri, che 4 giorni prima dovranno affrontare un altro ostacolo non meno complicato: il Bologna.
Infatti, i rossoblù sono quarti in classifica e a caccia di ulteriori punti da strappare ai nerazzurri dopo il pari imposto in rimonta all'andata in quel di San Siro.
Il dubbio di formazione maggiore per Simone Inzaghi riguarda la presenza dal 1' di Hakan Calhanoglu, assente nelle ultime 3 uscite per un risentimento all'adduttore.
Le condizioni di Calhanoglu
L'ex Milan si è allenato a parte anche oggi (6 Marzo): il rientro in gruppo è previsto per la giornata di Giovedì, quando dovrebbe tornare arruolabile a tutti gli effetti dopo il risentimento che gli ha fatto saltare le sfide contro Lecce, Atalantae Genoa.
Verso Bologna
Calhanoglu esulta polemicamente sotto la curva del Milan
A meno di sorprese, Calhanoglu dovrebbe tornare tra i convocati di Inzaghi per la trasferta emiliana.Difficile che il turco possa essere impiegato nell'11 titolare, più facile credere a una presenza in panchina con tanto di ingresso a partita in corso per mettere minuti nelle gambe in vista di Atletico Madrid-Inter.
In casa nerazzurra, insomma, la via da seguire sembra essere quella della cautela più assoluta: e non potrebbe essere altrimenti per un giocatore fondamentale per gli schemi del tecnico come Calhanoglu.
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Il tecnico ha confermato il retroscena sull'ex difensore rossoblù. Il club turco valutò il colombiano per rinforzare la difesa, ma la concorrenza e la crescente priorità data dal giocatore alla Juventus cambiarono lo scenario.
I biancocelesti hanno lavorato concretamente sull'argentino durante l'estate, arrivando anche a formulare una proposta. Icardi prese tempo, mentre la Lazio costruì l'attacco con Pinamonti e Gudmundsson: a settembre Gattuso decise di non cambiare più le gerarchie.