Inter, anche contro il Cagliari Yan Bisseck ha mostrato la sua doppia faccia. Le amnesie difensive e la letalità sotto posta, stanno ponendo diversi enigmi.
Che
Yann Bisseck sia un giocatore poliedrico e
unico nel suo genere e' ormai cosa nota.
Il classe 2000 dell'
Inter, sbarcato a Milano nell'estate 2023, ha finora dimostrato la sua capacità di ricoprire più ruoli.
Una necessità più che uno sfizio, vista anche la
moltitudine di problemi fisici che ha avuto la rosa nerazzurra, fin qui, nel corso della stagione.
Un prezzo da pagare per le
48 partite disputate fino adesso in stagione, ma anche una scuola di formazione finalizzata a
sfruttare al meglio le sue caratteristiche.
Una di quelle più preziose per Simone Inzaghi e', di certo, la fisicità di Bisseck, che
decide spesso di farla valere in area di rigore, nelle occasioni in cui decide di
dare man forte alla fase offensiva.
Una qualità in più che madre natura gli ha riconosciuto, e che lo rende, di fatto,
un'arma in più là davanti, ma che si somma a una carenza difensiva mostrata, nelle ultime partite, a livello di posizionamento.
Bisseck, infatti, nelle ultime uscite e' apparso spesso
distratto e
fuori posizione, quando ad attaccare sono stati gli avversari.
Una difficoltà, condita con un pizzico di
leziosità, che ha fatto sorgere
dubbi in merito al suo ruolo.
E se il ragazzo venuto dall'Austria, che si sente più a suo agio nell'area di rigore avversaria rispetto che nella propria,
fosse votato ad essere più un elemento offensivo che difensivo?
Il quesito e' lecito, ma non e' ancora presente nei ragionamenti di Simone Inzaghi, che in lui continua a vedere una
straordinaria risorsa difensiva.
Duttile e con
enormi margini di miglioramento, Bisseck potrebbe in futuro, chissà, sopperire a eventuali mancanze in attacco.