Inter, il primo bilancio dell'era Oaktree si chiuderà con una perdita di 36 milioni di euro. Nel lungo periodo, però, si andrà verso un ulteriore step.
Cambia il manico, non il fine. L'
Inter della nuova era
Oaktree non si discosta molto, almeno negli obiettivi, da quella targata
Zhang.
La mission, infatti, e' e resterà quella della
sostenibilità, da perseguire attraverso
il taglio dei costi e l'incremento dei ricavi.
Sul campo, ovviamente,
la competitività dovrà rimanere intatta, come riferisce
La Gazzetta dello Sport odierna. Scudetto, dunque, ma anche Champions League.
Una strada virtuosa che passa, inevitabilmente, dalle vittorie, fattore determinate per
migliorare i conti.
In due stagioni, parlando di numeri, le
perdite si sono via via assottigliate, fino a toccare i
-36 con cui si chiuderà il
bilancio 2023-2024.
La strada maestra e' tracciata, con all'orizzonte il ritorno all'
utile, obiettivo toccato, lo scorso anno, dal
Milan di
Gerry Cardinale dopo gli anni di sacrifici imposti dal fondo
Elliott.
Non va dimenticato, inoltre, il ruolo fondamentale che hanno giocato, e giocano tuttora, gli
sponsor, che infarciscono la maglietta nerazzurra e la voce introiti.
La crescita dell'Inter a livello globale e' visibile a occhio nudo, ma la proprietà statunitense punta a gonfiare ancora di più il valore del brand nel mondo.