Con la sconfitta contro la Fiorentina, l'Inter non riesce ad agganciare al primo posto in classifica il Napoli di Conte. Il reparto avanzato non aiuta...
Ieri è arrivata la seconda sconfitta in campionato dell'Inter nel recupero della 14° giornata con la Fiorentina per il malore accusato da Bove lo scorso 1° dicembre.
Forse la peggiore prestazione da inizio stagione per la formazione di Inzaghi che mette in risalto uno dei pochi problemi dell'Inter: il reparto offensivo. Infatti, tra la coppia di titolarissimi, formata da Lautaro Martinez e Thuram, e le tre riserve c'è un abisso completo. Tutto ciò è corredato da numeri impressionanti.
Dei 56 goal messi a segno in campionato dai nerazzurri ben 21 arrivano dalla Thu-La. Il terzo miglior marcatore è Denzel Dumfries a quota sei. Numeri lontanissimi dalle tre riserve in attacco che peccano di più in zona goal: sommando le reti di Arnautovic, Taremi e Correa si arriva alla misera cifra di due goal (6 se consideriamo tutte le competizioni).
Pochi, pochissimi per una squadra che punta a competere sui tre fronti.
MEHDI TAREMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, l'attacco vale quelle cifre?
I tre attaccanti sostituti dell'Inter pesano non poco sulle casse del Biscione. Correa, arrivato ad Appiano Gentile nel 2021, guadagna circa 4 milioni di euro a stagione fino al prossimo 30 di giugno. Poco sotto Marko Arnautovic (3,5 milioni di euro a stagione) che, come l'argentino, ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Infine Taremi, arrivato in estate con molto hype ma che non sta rispettando le attese. L'ex Porto ha firmato un contratto che lo lega ai nerazzurri per i prossimi tre anni a circa 3 milioni di euro.
Stipendi che non rispecchiano, purtroppo per l'Inter, l'apporto offensivo arrivato in campo.
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Un gol in sei giornate, 1,99 xG e sei grandi occasioni mancate. Il portoghese deve migliorare la finalizzazione, ma anche Amorim deve trovare il modo di valorizzare un investimento importante.
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