Il tecnico dell'Inter, Simone Inzaghi, ha parlato ai canali ufficiali del club nerazzurro alla vigilia della delicata sfida contro il Genoa.Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter, è intervenuto ai canali ufficiali del club alla vigilia della gara contro il Genoa, in programma lunedì 4 febbraio alle 20:45.
Simone Inzaghi, head coach of Fc Internazionale during the Uefa Champions League round of 16 first leg match between Fc Internazionale and Fc Porto on February 22, 2023 in Milano Italy .
Inter, le parole di Inzaghi
"Sarà una partita senz'altro dura, difficile, il Genoa è un'ottima squadra. Ha trentatré punti e sta facendo un ottimo campionato, nelle ultime dodici gare penso abbiano perso solo contro l'Atalanta nei minuti finali. Sono in condizione, servirà concentrazione".
Il Genoa copre bene gli spazi ed è difficile sorprenderli, come si creano spazi?
"Occupa bene il campo, fanno le due fasi molto molto bene e bisognerà avere una grandissima concentrazione. Dovremo essere puliti tecnicamente, cercando di sviluppare il nostro solito gioco".
Probabili nuove rotazioni anche domani?
"Senz'altro ci saranno dei cambiamenti, delle rotazioni, ma ho la fortuna di avere i ragazzi a disposizione. Qualcuno purtroppo mancherà anche domani, ma abbiamo visto che, giocando così tanto, qualche giocatore non sempre lo hai a disposizione, tutti quelli impiegati comunque mi hanno sempre dato ottime risposte".
Miglior difesa e miglior attacco d'Europa, la fiducia tra voi e i giocatori è il vero segreto?
"Certo, insieme al mio staff abbiamo trovato grande disponibilità dai giocatori in questi trenta mesi all'Inter. Cerchiamo di portare i nostri principi, poi i ragazzi sono stati molto bravi a metterli in pratica".
Come definire l'avvio nerazzurro con una sola parola?
"Direi continuare. Nel senso che abbiamo fatto questi due mesi nel migliore dei modi, ma già da domani abbiamo una partita difficile ma ne arriveranno molte altre, dobbiamo continuare in questo modo con corsa e determinazione".
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.