Inter, l'incognita Inzaghi e i rischi di una scommessa

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Inter, l'incognita Inzaghi e i rischi di una scommessa
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Inter, martedì sarà il giorno del confronto tra Simone Inzaghi e la dirigenza nerazzurra. Per il piacentino potrebbe essere il passo d'addio a Viale della Liberazione. Con il magone ancora sullo stomaco, l'Inter si prepara a pianificare il suo immediato futuro, che passa, inevitabilmente, dalla panchina. Domani, infatti, avrà luogo il tanto atteso giorno del confronto tra Simone Inzaghi e la dirigenza, con Beppe Marotta in testa. Sul tavolo c'è un solo tema, senza girarci troppo intorno: la permanenza o meno dell'allenatore ad Appiano Gentile.
SIMONE INZAGHI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un incontro in agenda da prima del clamoroso 5-0 con cui il Paris Saint Germain ha annichilito i sogni di gloria della Beneamata. La cinquina incassata sabato all'Allianz Arena, in questa ottica, avrà il suo grande peso. Da un lato un allenatore che ha avanzato alcuni richieste per rimanere, ben sapendo che ci sarà parecchio da lavorare su una rosa da migliorare. In senso opposto, invece, una dirigenza che, per bocca dello stesso Marotta, appare propensa ad assecondare le pretese del tecnico. C'è da considerare, però, un'altra variabile, tutt'altro che secondaria, che potrebbe fare vacillare Inzaghi e spingerlo a dire addio. La ricchissima offerta dell'Al Hilal, infatti, continua a rimanere sul tavolo, con il club saudita che sogna di portarsi a casa l'allenatore che ha saputo portare due volte l'Inter in finale di Champions League. Inzaghi ha parlato, nel post finale, di bene dell'Inter sopra ogni cosa, senza dare ulteriori indizi su dove pendesse la bilancia della sua preferenza.
Inter
LA FORMAZIONE DELL’INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Se era logico attendersi un atteggiamento simile, dall'altro lato c'è una tifoseria che rimane con il fiato sospeso e che, domani sera rischia di ritrovarsi senza un allenatore e con un nuovo ciclo da costruire dalle basi. Da fresca vice campione d'Europa, l'Inter capirà, nelle prossime 48 ore, se sarà o meno l'ora di voltare pagina dopo quattro anni. Le ipotesi sulla lista del presidente Marotta, e di Oaktree, sono molte, ma tutte di secondo piano, se paragonate al curriculum di Inzaghi e all'eredità che lascerebbe. Da Fabregas a Palladino, da Chivu a De Zerbi, in casa Inter il tempo stringe e il mondiale per club e' troppo vicino nel tempo per potersi permettere una scelta errata in panchina.
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