Nonostante le speculazioni degli ultimi giorni, ora è arrivata l'ufficialità: Inter e Milan non mostreranno alcuna coreografia nel derby della Madonnina.
Il derby di stasera entrerà nei libri di storia per l’incasso record — oltre 8 milioni di euro, mai così tanto in Serie A — ma non per le consuete, scenografiche battaglie del tifo. Curva Sud e Curva Nord hanno infatti deciso di rinunciare alle coreografie, scelte maturate dopo giorni di tensioni legate alla gestione di striscioni, bandiere e stendardi.
Inter - Milan senza colori
La svolta è arrivata in tarda mattinata: la Curva Sud ha annunciato che sosterrà comunque il Milan, ma senza coreografia. La decisione affonda le radici nell’ultimo capitolo di una vicenda complessa. Due giorni fa, il direttivo rossonero è stato informato che lo striscione “Sodalizio Rossonero” — finora regolarmente autorizzato — non potrà entrare a San Siro. Un provvedimento collegato all’indagine condotta dalla Procura di Milano, che da mesi sta esaminando il ruolo di alcuni membri delle curve di Inter e Milan.
I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il tifo organizzato rossonero ha già vissuto mesi difficili. In precedenza erano stati bloccati storici striscioni come “Curva Sud Milano”, “Vecchia Maniera” ed “Estremi Rimedi”, poi riammessi con nuove denominazioni dopo un confronto con questura e club. La nuova restrizione, ritenuta sproporzionata rispetto alle responsabilità contestate, ha esasperato l’ambiente, portando allo stop della coreografia per il derby.
Sul fronte opposto, anche la Curva Nord ha scelto una linea minimalista: niente scenografie, ma presenza compatta dietro il nuovo striscione “Secondo anello verde Milano”.
Sarà dunque un derby speciale, capace di battere record economici ma destinato a giocarsi dentro un San Siro privo di quelle coreografie che, da sempre, rappresentano il cuore visivo e identitario della sfida milanese.
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