La partita dell'Inter contro il Sassuolo è stata disputata in un ambiente surreale: poco meno di 70.000 persone allo stadio e regnava un silenzio assordante.
La gestione dei tifosi e dei gruppi ultras, forse è sfuggita un pò di mano alla società. Non si discute ovviamente la scelta di tagliare fuori membri appartenenti ad associazioni mafiose o di cercare di risanare un ambiente poco sereno, ma sicuramente allontanare un'intera curva con prezzi di biglietti alle stelle e con abbonamenti non venduti, non è sicuramente la soluzione migliore.
La partita di ieri contro il Sassuolo è stata l'esempio lampante dell'importanza che assume la mancanza di una tifoseria numerosa e calorosa come quella dell'Inter. La gara si è giocata in un'atmosfera spettrale, dove nonostante i quasi 70.000 spettatori, si riuscivano a sentire in modo nitido le voci degli allenatori e dei giocatori in campo. Qualche piccola minoranza ha provato ad innalzare dei timidi cori per coinvolgere uno stadio anemico e a tratti quasi privo di quella passione che tiene in vita il calcio.
Una squadra in difficoltà fino all'ultimo minuto visto il risultato in bilico, che non riceveva una minima spinta dalla propria gente, se non qualche applauso in seguito ad un buon intervento. Il famoso "12° uomo in campo" in questa stagione non esisterà più per la società nerazzurra, che sarà penalizzata nelle gare casalinghe, non avendo la spinta costante dei propri tifosi.
Milano, Italy. 25th November 2020. Giuseppe Marotta Ceo of Fc Internazionale during Uefa Champions League Group B match between FC Internazionale and Real Madrid Fc .
Inter, una pessima gestione che parte dalla finale di Champions League
Una selezione così importante dei tifosi da parte della società per mezzo del costo dei biglietti, era già stata fatta in occasione della finale di Champions League. In quel caso praticamente nessun membro della Curva Nord aveva ricevuto la prelazione del biglietto, nonostante il pagamento di abbonamenti che vanno avanti da più di 10 anni. L'Inter si è presentata nel più grande palcoscenico calcistico d'Europa o forse del mondo, ovvero la finale di Champions, priva dei suoi sostenitori e priva di qualsiasi tipo coreografia, facendosi surclassare sia in campo che soprattutto sugli spalti.
Questa situazione deve cambiare in qualche maniera, in primis perché rischia di condizionare parecchio la stagione dell'Inter e poi perché sta rovinando quello che è il motore di questo sport e anche di questo marketing, ovvero l'amore, la passione e il senso di appartenenza dei tifosi.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Le possibili sanzioni contro il club inglese possono cambiare gli equilibri della rosa e creare una nuova occasione per i bianconeri. Donnarumma, legato al City fino al 2030, è un nome seguito da tempo a Torino.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.
Tra la gioia per il primato nel girone di Nations League e il primo bilancio della sua nuova avventura in Turchia, Rafael Leao rompe il silenzio sulla scelta di lasciare il Milan per sposare il progetto del Galatasaray.