Ivan Juric non ci sta e sbotta: "Se non cambia la politica del Verona, me ne vado!". Un'uscita che potrebbe apparire quanto meno strana vista le prestazioni e la classifica degli scaligeri, che in questo campionato in trasferta hanno pareggiato, subendo la rimonta, in casa di Juve e Milan e hanno portato via l'intera posta da casa Atalanta e Lazio. Il Verona gioca bene, sia in casa che fuori, e ha raccolto 19 punti, con la miglior difesa attualmente della Serie A, con 9 reti subite come la Juventus. Nonostante quesi ottimi risultati il tecnico non è contento della politica societaria del club guidato dal presidente Maurizio Setti.
L'accusa
Prima della partita di stasera contro la Samp Juric è intervenuto in conferenza stampa e non è stato tenero con la politica della società gialloblu, soprattutto per quel che riguarda il mercato, i giocatori di proprietà: "I risultati non nascondono tutto, la nostra squadra è inferiore a Sampdoria e Genoa. Neanche ci siamo vicini. Se vogliamo crescere bisogna smettere con le plusvalenze. E se ci saranno non ci sarò più io. Adesso i risultati coprono tutte le cose, e ho sempre detto che sono contento, ma se vogliamo parlare di altre cose ci vuole un altro approccio. Non vendere i migliori giocatori, e che quando compri i giocatori li compri. Quando ti manca un pezzo lo sostituisci. Io magari sembro esagerato, perché stiamo facendo risultati fantastici, ma il concetto di crescita non è questo secondo me. In questo mercato c’è stata una visione diversa dalla mia".







