La Juventus ha battuto l'Inter con il risultato di 2-0, in uno stadio vuoto.
La novità non è il fatto di aver vinto, di aver battuto la squadra di Conte; ma sta nell'aver giocato bene. Finalmente si è vista una squadra che ha fatto
girare bene la palla, e ha colpito l'avversario nel momento giusto. Il tutto è avvenuto grazie alle buone intuizioni che finalmente ha avuto il tecnico Maurizio Sarri.
Cosa è cambiato
Cosa è cambiato?Fondamentalmente si è vista una squadra reattiva, e finalmente un reparto come il
centrocampo diverso e ben assortito. Questo è il settore nevralgico del campo, da dove parte il gioco. Quello che è in grado di accendere l'attacco e proteggere a dovere il reparto difensivo.
Insomma come si sa, il centrocampo è il cuore di una squadra di calcio.
Il nuovo assetto
Sarri finalmente ha messo in campo i giocatori più in forma.
Fuori Pjanic e Rabiot, e dentro Betancurt e Matuidi, e Ramsay nel suo ruolo di mezzala. In questo modo la Juventus davanti alla difesa ha potuto usufruire del classico volante sudamericano.
Figura in grado di rilanciare l'azione e di proteggere la difesa con efficacia. Compito che Pjanic non è in grado di espletare in quanto possiede un passo differente, e non ha la cattiveria agonistica dell'uruguaiano. Avere Pjanic e Rabiot
contemporaneamente in campo, vuol dire avere due calciatori lenti. Nel calcio moderno nessuna squadra può permettersi un centrocampo di questo tipo.
Matuidi è comunque un corridore che garantisce copertura. Il francese e Betancurt inoltre, danno a Ramsey l'opportunità di inserirsi nel cuore
della difesa avversaria, un po' come faceva il vecchio Vidal.
La squadra gira meglio
In questo modo tutta la squadra gira molto meglio. È più reattiva, riesce a coprire meglio il campo, e guadagna in corsa e velocità di giro palla.
Caratteristiche dalle quali non si può prescindere nel calcio moderno. Corsa e qualità devono essere abbinate, una sola delle due diventa insufficiente, e si rischia di fare le
brutte figure come quelle rimediate a Lione, a Verona o a Napoli.