L'attaccante della Juventus ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Tuttosport soffermandosi sulla mancata partecipazione alle coppe europee.Federico Chiesa, esterno offensivo della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Tuttosport. Tra i vari temi trattati, il giocatore bianconero si è soffermato anche sugli obiettivi stagionali dei bianconeri e sulla mancata partecipazione alla Champions League.
Federico Chiesa
Di seguito le sue dichiarazioni: "Il nostro obiettivo è quello di entrare nella prossima Champions League, come già avevamo fatto lo scorso anno, quando il risultato ci è stato sottratto dopo che ce l’eravamo conquistato sul campo. Poi, per carità: vediamo dove saremo a marzo... a quel punto capiremo se potremo ambire a qualcosa in più!"
Ha scelto di rimanere nonostante le penalizzazioni: che cos’è la Juventus senza coppe?
"È una Juventus alle prese con una situazione particolare, insolita nella storia del club. Ma lo è soltanto perché l'Europa ci è stata tolta dopo averla conquistata. Due volte, per altro, visto che anche con il -10 ci saremmo comunque qualificati per la Conference League".
Ci tolga una curiosità: ma le partite di Champions riesce a guardarle comunque?
"Eh... le guardo, le guardo (sorride, fa una pausa, si guarda attorno, ndr). E rosico pure un pò, ma soltanto perché quel palcoscenico l'avevamo meritato e ci è stato sottratto. Il Milan è arrivato quinto e ora disputa la Champions soltanto perché a noi è stata tolta".
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Il portiere del Coritiba attira l'interesse dei bianconeri dopo l'esordio con la Seleção. Porto e Benfica seguono il talento brasiliano, valutato tra i 5 e gli 8 milioni di euro.
Offerte respinte, accordi saltati e concorrenza decisiva: da Mahrez a Xhaka, da Frattesi a Leweling, le trattative che hanno segnato il mercato giallorosso.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.