Juventus, un inizio 2025 da dimenticare per i bianconeri con l'eliminazione in Supercoppa e il pareggio nel derby. Dirigenza e squadra alla ricerca di una sterzata decisiva.
Un 2025 che per la Juventus è iniziato in salita. Come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, il club bianconero sta attraversando un momento delicato, con l’eliminazione dalla Supercoppa e un deludente pareggio nel derby che hanno amplificato i malumori all'interno della Continassa.
Le scelte forti di Thiago Motta, tecnico bianconero, sono finite sotto la lente di ingrandimento. Le esclusioni eccellenti, da Chiesa in estate a Danilo più recentemente, hanno sollevato perplessità nello spogliatoio. Inoltre, qualche malumore serpeggia tra i giocatori: Gatti, privato della fascia da capitano; Fagioli, relegato spesso in panchina; Vlahovic, infastidito dalle sostituzioni ripetute; e Douglas Luiz, scontento per il poco spazio in campo. Tuttavia, nonostante i musi lunghi, la squadra crede ancora nel progetto tecnico di Motta.
Tempo di confronti in casa Juventus
A confermare questa fiducia, nei giorni scorsi il capitano pro tempore Manuel Locatelli ha preso l’iniziativa per convocare un confronto con l’allenatore. Un segnale chiaro di un gruppo che, nonostante le difficoltà, cerca compattezza e unità per uscire insieme da questa fase complicata.
MANUEL LOCATELLI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ora, l’attenzione è tutta rivolta ai prossimi impegni, dove la Juventus è chiamata a rispondere sul campo. A cominciare da domani, nell'attesissima sfida contro l'Atalanta. Per Motta e i suoi uomini, il tempo per le recriminazioni è finito: serve una sterzata decisa per riprendere il cammino verso gli obiettivi stagionali.
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Il contratto del brasiliano scade nel giugno 2027. Paratici chiarisce la posizione viola dopo il mancato trasferimento estivo, mentre il futuro del terzino torna al centro del mercato.
Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.