Juventus - Calendario in discesa per i bianconeri, che puntano al filotto per risalire la classifica e arrivare al big match col Napoli in piena corsa.
Le ultime prestazioni hanno cambiato il vento in casa Juventus. Le vittorie convincenti contro Bologna e Roma hanno rilanciato le ambizioni bianconere e riaperto scenari che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. La classifica resta corta e davanti nessuno è riuscito a scappare e per questo Madama può ancora sognare una rimonta importante, a patto di non sbagliare più.
Juventus, non sottovalutare le piccole!
Il momento chiave arriva ora. Nelle prossime cinque giornate la Juventus affronterà avversari sulla carta abbordabili: Pisa, Lecce, Sassuolo, Cremonese e Cagliari. Un calendario favorevole, senza impegni di coppa, che offre alla squadra di Spalletti l’occasione di fare bottino pieno e presentarsi al meglio alla sfida del 25 gennaio contro il Napoli.
MANUEL LOCATELLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La corsa alla Champions è tornata concreta: il successo sulla Roma ha portato i bianconeri a un solo punto dal quarto posto. Ma qualcuno guarda già oltre, considerando che il distacco potenziale dalla vetta potrebbe ridursi a sette lunghezze. Non poche, ma nemmeno proibitive con ancora metà stagione da giocare.
Il primo banco di prova è la trasferta di Pisa, campo storicamente favorevole ma insidioso. Proprio da qui passa la maturità di una Juventus giovane, spesso inciampata in passato contro avversari inferiori. Spalletti lo sa e predica prudenza: per iniziare ad entrare in una corsa Scudetto servono quindici punti su quindici.
Solo così, arrivando allo scontro diretto col Napoli in piena fiducia, la Juventus potrà sedersi al tavolo delle grandi. Per ora, però, c’è un esame da superare. E si chiama Pisa.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Tre presenze da titolare in meno di un mese hanno acceso l'interesse dei bianconeri e della Roma. Il centrocampista classe 2008 è arrivato dal Modena in un'operazione da circa 2,5 milioni di euro.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.