La Juventus ha vinto 4 delle ultime 5 partite in campionato e si è ampiamente rilanciata in classifica. Si candida seriamente per un posto in Champions League, ma forse anche per qualcosa di più grande.
Quando si parla della Vecchia Signora l'argomento "scudetto" non può non essere un tema da affrontare. Dopo aver dominato per quasi un decennio, i bianconeri stanno affrontando ormai da diverse stagioni un cambio generazionale, che ha visto passare giocatori, allenatori, presidenti e dirigenti.
In questi anni l'obiettivo primario della società è passato ad essere la qualificazione in Champions League, con le ambizioni del club che si sono decisamente ridimensionate.
Il DNA juventino però, è sicuramente quello di una squadra vincente, e l'essere affiancati al tema scudetto dovrebbe tornare ad essere la normalità.
I TIFOSI DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, con Spalletti si può pensare al tricolore?
Dopo quasi 2 mesi dal cambio della gestione tecnica, adesso la Juventus sta cominciando a diventare sempre più "Spallettiana". Il tecnico ha preso una squadra slegata, sfiduciata e mal costruita e sta facendo un grande lavoro.
I bianconeri hanno ritrovato una solidità difensiva, anche grazie al rientro di Bremer, un equilibrio in mezzo al campo e una discreta continuità in avanti, con Openda che ha superato David nelle gerarchie.
Yildiz è messo nelle condizioni di poter dare il meglio di se, con tanta libertà di giocata in quella che nasce come la sua porzione di campo ideale.
Come detto, l'obiettivo della Juventus è quello di arrivare in Champions League, ma la squadra sta tenendo un ritmo che potrebbe far sognare in grande: 7 vittorie nelle ultime 8 partite tra tutte le competizioni e una squadra completamente rinata, sia da un punto di vista mentale che tecnico-tattico.
Al momento Inter, Milan e Napoli hanno partite in meno a causa della Supercoppa, ma hanno dimostrato di non essere impeccabili e di poter perdere punti. Per questo la Juventus se dovesse continuare così, entrerebbe di diritto tra le candidate per il titolo.
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La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.