Luciano Spalletti è pronto a riscrivere il destino della Juventus: nuovo assetto tattico, mentalità offensiva e gioco palla a terra per rinascere.
È ormai solo questione di ore per l’annuncio ufficiale: Luciano Spalletti sarà il nuovo allenatore della Juventus. L’ex tecnico di Roma e Napoli raccoglierà l’eredità di Igor Tudor. La Vecchia Signora, in attesa della sfida contro l’Udinese di questo pomeriggio, arriva da otto partite senza vittoria e ha bisogno di una scossa. Quella che la dirigenza bianconera spera possa arrivare proprio da Spalletti, reduce dall’esperienza non proprio esaltante in Nazionale e dal trionfo con i partenopei nel 2023.
Il tecnico toscano dovrà innanzitutto restituire identità e fiducia a un gruppo che sembra aver perso la bussola, ma anche ridefinire la struttura tattica della squadra. Se con l’Italia aveva sperimentato una difesa a tre, la sua filosofia resta legata alla linea a quattro e all’equilibrio tra costruzione e verticalità. Da qui nascerà la nuova Juventus.
KENAN YILDIZ FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il possibile undici del nuovo corso spallettiano
Con Spalletti è lecito aspettarsi una Juventus impostata su un 4-3-3 o su un 4-2-3-1. Davanti a Di Gregorio, Kalulu agirà da terzino destro in attesa di un Joao Mario ancora acerbo in fase difensiva, mentre a sinistra Cambiaso offrirà maggiore spinta offensiva. Al centro della difesa, Bremer, quando tornerà disponibile, farà coppia con Kelly, tra i più positivi di questo inizio di stagione.
In mezzo al campo sarà fondamentale il recupero di Locatelli, nonostante i rapporti non idilliaci con Spalletti. Al suo fianco ci sarà Thuram, con McKennie come alternativa, mentre Koopmeiners potrebbe completare il reparto. L’olandese, già corteggiato da Spalletti ai tempi del Napoli, potrebbe agire anche da trequartista nel 4-2-3-1, ruolo che potrebbe ricoprire anche Yildiz, destinato però a partire da sinistra per dare qualità agli esterni insieme a Conceição.
In attacco Vlahović avrà l’occasione di crescere sotto la guida del tecnico toscano, maestro nella valorizzazione delle punte. Tuttavia, restano da valutare le strategie societarie: con il contratto del serbo in scadenza nel 2026, la Juventus ha bisogno di ritrovare Jonathan David, ideale per il gioco spallettiano, e Openda, che nell’attacco alla profondità ricorda per caratteristiche l’Osimhen dei tempi napoletani.
L’undici ipotetico? Un 4-2-3-1 con Di Gregorio in porta e Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso in difesa. In mediana Locatelli e Thuram con Conceição, Koopmeiners e Yildiz sulla trequarti alle spalle di David.
Spalletti dovrà dunque non solo ridare gioco e risultati, ma anche riaccendere il fuoco di una squadra che ha smarrito il senso della vittoria. L’obiettivo è chiaro: riportare la Juventus ai vertici del calcio italiano ed europeo.
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