La Juventus ha toccato un punto basso della sua storia recente: una sconfitta per 4-0 in casa che non si verificava in Serie A da oltre 57 anni.
Un risultato che non solo interrompe una lunga striscia di imbattibilità casalinga, ma soprattutto lascia un’ombra pesante sul futuro della squadra.
Juventus, un crollo senza precedenti
L’ultima volta che la Juventus aveva subito una batosta simile tra le mura amiche in campionato risale al 22 ottobre 1967, quando il Torino si impose con un netto 4-0 grazie alla tripletta di Combin e al gol di Carelli. Più di mezzo secolo per riscrivere la storia, ma in negativo.
Questa sconfitta arriva dopo 13 mesi di imbattibilità casalinga in Serie A. L’ultimo ko risaliva al 12 febbraio 2024, quando l'Udinese espugnò l'Allianz Stadium con un gol di Giannetti. Da allora, i bianconeri avevano collezionato 21 risultati utili consecutivi (10 vittorie e 11 pareggi).
Nessuna reazione, nessun orgoglio
Più che il risultato, ciò che preoccupa è l’atteggiamento della squadra. Nessuna reazione, nessun orgoglio, solo una prova piatta e arrendevole. Thiago Motta, nel post-partita, non ha mostrato rabbia né delusione, un’immagine che riflette una squadra senza carattere e senza identità.
Se sconfitte dolorose come Haifa, Cardiff o Empoli sono state umilianti, almeno in quelle occasioni la Juventus ha provato a reagire. Stavolta, invece, sembra essere crollata senza nemmeno tentare di rialzarsi.
Con il sogno scudetto ormai sfumato e il quarto posto a rischio, la Juventus deve ritrovare orgoglio e grinta. La maglia bianconera ha un peso, e questa disfatta impone una riflessione profonda sul futuro della squadra e del suo allenatore.
DELUSIONE JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.