Igor Tudor naviga a vista. Il tecnico croato sa che per essere riconfermato dalla dirigenza della Juventus non si può accontentare...
Un bilancio comunque non tutto da buttare per l'avventura di Igor Tudor sulla panchina della Juventus. Dal suo arrivo i bianconeri hanno raccolto due vittorie, un pareggio ed una sconfitta, l'ultima contro il Parma.
L'obiettivo, neanche troppo nascosto, della Vecchia Signora, motivo per il quale è stato esonerato Thiago Motta, è la qualificazione in Champions League. Passa tutto da questo semplice obiettivo la riconferma o meno dell'ex tecnico della Lazio. Perciò la Juventus non può più sbagliare nelle cinque giornate che rimangono alla fine del campionato.
IGOR TUDOR E DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Già dal Monza, quasi matematicamente retrocesso, bisogna vedere una scossa. Il rischio di fare una seconda stagione consecutiva senza coppe è elevato, considerando che in caso di passi falsi contro i brianzoli la Vecchia Signora potrebbe scivolare ancora più in basso in classifica. Inoltre c'è anche da considerare la finale di Coppa Italia, che può regalare al Milan un posto sicuro in Europa League, e perciò cambiare l'ultimo slot in un accesso alla Conference League.
Sull'avventura di Igor Tudor pesa tanto perciò la Champions League. In caso di insuccesso il terminerebbe il suo viaggio il 30 di giugno, guidando comunque i bianconeri al Mondiale per Club. Se invece dovesse arrivare il pass per la Coppa dalle Grandi Orecchie scatterebbe il rinnovo automatico per l'ex Lazio. Il tecnico, oltre al lavoro sul campo, deve convincere la dirigenza, visto che avrebbe, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, una clausola per liberarsi dall'allenatore con un piccolo indennizzo.
Fiducia si, ma condizionata per Igor Tudor alla Juventus. Arrivato nel caos più totale, avrà ancora 5 gare a disposizione per dimostrarsi un allenatore da Juve.
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A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
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Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.
Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.