Punto fermo della Juventus di Spalletti, ha già eguagliato gol e assist della scorsa stagione. Ma il contratto in scadenza a giugno apre scenari incerti...
C’è chi lo considera imprescindibile e chi continua a vederlo come un comprimario di lusso, ma i numeri non lasciano spazio a interpretazioni: Weston McKennie è uno dei pilastri della nuova Juventus targata Luciano Spalletti. Sempre titolare dall’arrivo del tecnico sulla panchina bianconera, l’americano ha già raggiunto, a gennaio, il bottino complessivo di gol e assist della passata stagione.
Che sia questo un segnale che Ottolini e Comolli non hanno davvero bisogno di acquistare un altro attaccante? Solo le prossime settimane lo diranno...
Juventus, Spalletti si gode Mckennie
Cinque reti e quattro assist tra Serie A, Champions League e Coppa Italia certificano l’impatto crescente di McKennie, protagonista anche nell’ultima sfida europea contro il Benfica, con un gol pesante che ha dato serenità alla Juventus dopo un primo tempo complicato. Prestazioni solide, inserimenti puntuali e una presenza costante nelle due fasi: qualità che Spalletti ha saputo valorizzare al massimo.
LA GRINTA DI LUCIANO SPALLETTI E ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dal suo arrivo a inizio novembre, il tecnico non ha mai rinunciato a lui, schierandolo sempre dal primo minuto in ogni competizione. La duttilità resta una delle armi principali di McKennie, capace di adattarsi a più ruoli e di interpretare il calcio moderno fatto di intensità, corsa e partecipazione totale al gioco.
Eppure, nonostante la centralità nel progetto tecnico, il futuro resta un’incognita. Il contratto in scadenza a giugno e le trattative per il rinnovo al momento ferme — complice la distanza sulle richieste economiche — tengono aperti tutti gli scenari. Spalletti vorrebbe trattenerlo, ma gli estimatori non mancano. Insomma, c'è una storia ancora tutta da scrivere, dentro e fuori dal campo.
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Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.
Tensione e spettacolo sul prato dell'U-Power Stadium per il turno infrasettimanale di Serie A che mette di fronte il Monza e il Napoli. La compagine brianzola, guidata da Ivan Juric, cerca punti pesanti per allontanare la zona calda della classifica nonostante le diverse assenze, mentre i partenopei, pur con il tecnico Massimiliano Allegri squalificato e con la mente proiettata ai prossimi impegni di cartello contro Juventus e Porto, puntano a blindare le proprie certezze con una formazione di altissimo spessore tecnico.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.