La Juventus sta passando un momento difficile: tra Allegri imputato per gli insuccessi della squadra, i molti infortuni e i conti in rosso.
Per il momento, questo inizio di stagione potrebbe essere ricordato come l'
annus horribilis della
Juventus: finora soli 10 punti, che nel giro di 7 giornate l'hanno fatta slittare all'8° posto della classifica del Campionato di Serie A.
Più in basso dell'
Inter e di tutte le altre squadre top,
Roma e
Lazio incluse. Una squadra decimata dagli infortuni e dagli imprevisti, che come miglior risultato, da inizio settembre, ha portato a casa il pareggio 2-2 con la
Salernitana dell'11 settembre.
Cosa succede in casa dei bianconeri? Se lo stanno chiedendo un po' tutti. Nel frattempo, come se non bastasse, c'è la delicata questione dei conti: conti che sono nettamente in rosso.
Juventus, le perdite finanziarie
Venerdì 23 settembre si riunirà il Consiglio d'Amministrazione della Juventus per l'approvazione del bilancio dello scorso anno e già si preannunciano dolori: si stima che le
perdite si aggirino intorno ai
250 milioni di euro.
Se fosse confermato, il rosso di quest'anno supererebbe quello della stagione 2020/21, che si aggirava intorno ai 210 milioni di euro. Negli anni, il club ha avuto spesso bilanci in rosso, ma con numeri nettamente inferiori: si pensi che nel 2017-18 le perdite ammontavano a 19,2 milioni di euro.
La minaccia del fair-play finanziario
La proprietà del club (
Exor, la holding degli azionisti di maggioranza
Agnelli-
Elkann, ndr) presto valuterà il da farsi. Bisogna considerare la scure del
fair play finanziario sempre pronta a calare, punendo i club indebitati con sanzioni pesanti.
Ad inizio mese alla Juventus è stata già notificata una sanzione da 3,5 milioni di euro, che salirebbero a 23 in caso il club non riuscisse a rientrare del debito nel prossimo triennio.
Quella del gruppo Exor è una proprietà ricca (nel 2021 ha capitalizzato quasi 17 miliardi di euro, ndr), ma ma ogni fortuna ha il suo limite.