Juventus, dopo tre pareggi consecutivi, il tecnico valuta un piccolo cambio di modulo. Niente rivoluzioni, ma una possibile svolta tattica in vista del trittico Como–Real Madrid–Lazio.
In casa Juventus l’aria è di riflessione. Dopo tre pareggi di fila e prestazioni sottotono, Igor Tudor valuta un possibile ritocco al suo impianto tattico in vista della sfida di domani contro il Como. Non una rivoluzione, ma un cambio mirato che potrebbe ridare equilibrio e concretezza ai bianconeri.
Il tecnico croato, fedele al 3-4-2-1 fin dal suo arrivo, ha ammesso in conferenza che “tutte le opzioni sono aperte”, pur ribadendo la fiducia nella difesa a tre. Le assenze in retroguardia e il recente infortunio di Bremer hanno però riacceso il dibattito interno: il 3-5-2, già provato a gara in corso contro il Milan, rappresenta l’unica vera alternativa concreta.
Juventus, la chiave della svolta
La differenza chiave passa dalla scelta tra Teun Koopmeiners e Francisco Conceição. Con l’olandese, la Juve passerebbe al 3-5-2, con Yildiz a supporto dell’unica punta e maggiore densità a centrocampo. Con il portoghese, invece, resterebbe il consueto 3-4-2-1, con due trequartisti alle spalle del centravanti.
IGOR TUDOR PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A pesare sulla decisione anche il fitto calendario: dopo Como, i bianconeri affronteranno il Real Madrid in Champions e la Lazio in campionato. Tudor non pensa però al turnover: “Yildiz riposa? No”, ha scherzato in conferenza.
La sensazione è che la Juventus non cambierà pelle, ma potrà modificare leggermente l’abito. E da quella scelta tattica — tra equilibrio e imprevedibilità — passerà buona parte del suo futuro immediato.
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