Termina 2-1 il match Juventus-Lecce, con i bianconeri di Tudor che vincono una partita dominata e fondamentale per la corsa alla Champions League.
Juventus-Lecce 2-1, cronaca e tabellino
La partita dell'Allianz Stadium parte subito in maniera forte e decisa, con i padroni di casa che la sbloccano al 2' grazie al gol di Teun Koopmeiners. Gol che nasce da un suo grande inserimento e da un gran assist di Vlahovic.Dopo il gol dell'uno a zero, la Juventus si propone diverse volte in attacco ma senza riuscire mai a trovare, o per errori sotto porta o per miracoli della difesa salentina, la rete.
Il gol del 2-0 arriverà poi al 33', grazie ad una gran conclusione dal limite di Kenan Yildiz che buca le mani a Falcone. Dopo questa rete, il Lecce proverà ad accorciare le distanze sfruttando diverse incomprensioni difensive dei bianconeri. Tuttavia, a causa della poca freddezza negli ultimi metri degli attaccanti gialloblu, si va negli spogliatoi con il risultato favorevole alla Juve. Nei primi minuti della ripresa i bianconeri riescono a tenere il pallino del gioco, provando diverse volte a chiudere il match ma senza trovare un risultato favorevole.
Al minuto 86 arriva la spizzata di Federico Baschirotto, che accorcia le distanze spaventando così la formazione di casa: che da qualche minuto si era abbassata rischiando svariate volte di subire gol. Nonostante qualche brivido finale, il Lecce non riesce a trovare quello che sarebbe stato etichettato come un clamoroso pareggio e la squadra allenata da Igor Tudor si porta a casa tre punti di fondamentale importanza.
Questa vittoria permette loro di passare al terzo posto in classifica con 59 punti, in attesa dello scontro diretto di domani tra Atalanta e Bologna. Nel complesso parliamo di una partita gestita e dominata dalla Juventus nei primi 80 minuti, con il Lecce di Giampaolo che si rende pericoloso solo negli ultimi minuti.
Teun Koopmeiners punta il dito in alto ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.