Il centrocampista americano della Juventus Weston McKennie, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni SULLA SUA CONDIZIONE :
"Sto bene, sì. Ho avuto qualche problema nelle ultime quattro settimane, da dopo la partita contro il Torino. Ma d'altra parte un po' tutti i giocatori della squadra hanno avuto qualche fastidio. Alla fine però dobbiamo fare il nostro lavoro, essere preparati e sacrificare tutto per vincere le partite. Daremo sempre il massimo per fare sempre risultato".SUL PERIODO LONTANO DALLA JUVENTUS :
“Ho lasciato la Juventus durante l'ultima sessione di mercato di gennaio del 2023 per andare al Leeds. Sento di aver deluso alcune persone, ma quando sono tornato ho capito che aver vissuto quel tipo di esperienza era stato importante, e che mi fosse capitato proprio quello in quel momento della carriera. Quando sono rientrato era quindi un po' come se fosse la prima volta. Come se nelle prime partite nessuno sapesse chi fossi o avesse dei dubbi su di me o fosse contro di me. Questo è stato importante perché mi ha dato una certa voglia di riscatto. Ed è in questi momenti che do il meglio. Quando devo dimostrare quello che valgo, che merito di stare in un certo posto. È stato bello tornare e riassaporare quelle sensazioni”.SULLA SFIDA DI DOMENICA CONTRO L’INTER :
“Sarà affascinante. Se riuscissimo a vincere potremmo ottenere la vetta della classifica. La Juventus è pronta per provare a vincere questa sfida. E' presto per dirlo, ma una vittoria potrebbe essere un'opportunità per riportare lo Scudetto a Torino".McKennie in questa stagione con la Juventus è sceso in campo 12 volte, mettendo a referto un solo assist.
Weston McKennie
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.