Juventus, la squadra di Thiago Motta è 6° con 28 punti in 16 giornate, frutto di 6 vittorie, 10 pareggi e nessuna sconfitta. Il peggior avvio nell’era dei tre punti...
La Juventus non aveva mai registrato un rendimento così deludente nei primi 16 turni di Serie A nell’era dei 3 punti, dal lontano campionato 1998-99. A quota 28 punti, frutto di sei vittorie e ben dieci pareggi, i bianconeri occupano attualmente il sesto posto in classifica. Un dato che pesa, considerando che nonostante l’imbattibilità in campionato, la squadra di Thiago Motta fatica a trovare continuità e incisività.
I dieci pareggi collezionati finora non sono imputabili a episodi sfortunati o a casualità, ma evidenziano difficoltà strutturali nel gioco. Anche ieri sera, contro un Venezia in lotta per la salvezza, i bianconeri non sono riusciti a imporre il proprio ritmo e sono stati costretti a rincorrere nel finale. Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio grazie a un gol di Gatti, i bianconeri si sono fatti rimontare nella ripresa, prima di acciuffare il pareggio in extremis al 93° minuto con un rigore trasformato da Vlahovic.
Khéphren Thuram parla con Teun Koopmeiners ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus: così non va!
Con sole sei vittorie dopo 16 giornate, questa è ufficialmente la peggior partenza della Juventus nell’era dei tre punti a vittoria. Bisogna tornare alla stagione 1998-99, quando i bianconeri allenati da Marcello Lippi ottennero un avvio altrettanto difficile, per trovare un bilancio simile. Allora, però, il contesto era diverso e la squadra affrontava una crisi più profonda.
La squadra di Motta, pur rimanendo imbattuta, sembra priva di quella spinta necessaria per trasformare le gare equilibrate in successi. Le difficoltà nell’attaccare con efficacia e nel chiudere le partite sono diventate evidenti, alimentando dubbi sulla capacità della squadra di competere per obiettivi importanti.
Nonostante il risultato di ieri, che ha permesso di mantenere l’imbattibilità, resta chiaro che la strada da percorrere per tornare ai vertici è ancora lunga. Serviranno risposte già dai prossimi match, perché in un campionato competitivo come quello attuale, pareggiare troppo equivale a perdere terreno prezioso.
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