Dopo appena 13 ore dalla sconfitta subita contro la Lazio, la dirigenza della Juventus ha deciso di sollevare dall’incarico Igor Tudor. La panchina bianconera è stata momentaneamente affidata a Massimo Brambilla, attuale tecnico della Juventus Next Gen, che guiderà ad interim la prima squadra in attesa di una soluzione definitiva.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, sarebbe stato decisivo l’intervento di John Elkann, che avrebbe deciso di intervenire personalmente per porre fine all’avventura del tecnico croato. La motivazione, sempre secondo il quotidiano, sarebbe legata al rischio di compromettere ulteriormente la stagione: concedere altro tempo a Tudor avrebbe potuto rappresentare un pericolo per la posizione in classifica della squadra, ormai distante dalla zona alta e incapace di invertire la rotta.
Un dato emblematico: l’ultimo gol segnato dalla Juventus risale al 1° ottobre contro il Villarreal, mentre l’ultima vittoria è arrivata nel Derby d’Italia, rimasta finora l’unica vera soddisfazione di una stagione avara di risultati e fiducia.
Juventus, cosa è successo nello spogliatoio
A tutto questo, secondo le indiscrezioni, si aggiungerebbe un ulteriore elemento di tensione interna, che avrebbe contribuito a rendere inevitabile la separazione.
Infatti, come riportato da Tuttosport, Igor Tudor avrebbe accusato duramente i propri giocatori per la sconfitta appena subita, dando vita a una vera e propria sfuriata negli spogliatoi. Un confronto acceso che avrebbe portato gli stessi calciatori a percepire che il ciclo del tecnico croato sulla panchina della Juventus fosse ormai giunto al capolinea.
A questo episodio sarebbe poi seguito un viaggio di ritorno verso Torino di circa sei ore, caratterizzato da un clima di grande freddezza, come se nell’aria si respirasse già il preludio a un cambiamento imminente.







