Obiettivo Champions e bilancio più leggero: tra rinnovi in stand-by, possibili addii eccellenti e allenatori ancora a libro paga, la strategia della Juventus di Comolli cambia rotta
La Juventus di Luciano Spalletti ha un doppio traguardo davanti: tornare in Champions League e ridurre in modo significativo i costi a bilancio. È la missione affidata al nuovo amministratore delegato Damien Comolli, chiamato a intervenire su una delle voci più pesanti del club: il monte ingaggi.
Juventus, 123 milioni son troppi!
I bianconeri spendono oggi circa 70 milioni netti — quasi 123 lordi — per gli stipendi della prima squadra, con cifre che spaziano dai 300mila euro di Pinsoglio e Miretti ai 12 milioni netti diDusan Vlahovic, il caso più delicato. L’attaccante serbo pesa per 24 milioni lordi a bilancio e un mancato rinnovo libererebbe quella cifra già dal 2026.
DUSAN VLAHOVIC GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A giugno scadranno i contratti di McKennie e Kostic, che insieme pesano per oltre 7 milioni lordi, mentre Pinsoglio incide marginalmente. Altri due dossier possono incidere molto: Jonathan David — arrivato a parametro zero e valutato come possibile plusvalenza in caso di offerta importante — e Arkadiusz Milik, fuori dal progetto e con un ingaggio da 1,75 milioni netti fino al 2027. Le loro uscite potrebbero generare un risparmio totale di circa 40 milioni lordi.
Al quadro si aggiunge il peso degli allenatori ancora sotto contratto. Oltre ai 3 milioni netti di Spalletti fino a giugno, la Juve ha a bilancio 16,3 milioni per l’accordo con Thiago Motta e altri 11 per Tudor, entrambi vincolati fino al 2027. Liberarsi di tutti e tre significherebbe abbattere altri 20 milioni lordi.
Complessivamente, tra contratti in scadenza, possibili cessioni e la risoluzione dei rapporti con gli allenatori, la Juventus potrebbe ridurre il costo della rosa di oltre 50 milioni di euro lordi. Una manovra necessaria per rimettere i conti in carreggiata e accompagnare la spinta verso la qualificazione in Champions, obiettivo cruciale della stagione.
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L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.