L'inizio della stagione della Juventus non sta rispettando le aspettative. Il confronto con il tanto bistrattato Thiago Motta è impressionante.
Incomincia a scricchiolare la poltrona di Igor Tudor sulla panchina della Juventus. L'inizio di stagione della Vecchia Signora non sta rispettando le aspettative, con la Juventus che non sta brillando sotto il punto di vista del gioco e delle prestazioni. Nelle ultime gare, i bianconeri non sono riusciti ad andare oltre ad un pareggio, sia in Champions League che in campionato. Con lo scialbo pareggio di ieri sera allo Stadium contro il Milan, la Juventus ha fatto registrare il quinto pari di fila.
IGOR TUDOR RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Questo inizio a rilento ha messo ulteriori lenti d'ingrandimento sul lavoro di Tudor, arrivato alla Continassa per sostituire Thiago Motta. Proprio con l'ex tecnico del Bologna c'è un confronto a dir poco incredibile. Infatti, Thiago Motta nelle prime 8 gare sulla panchina bianconera ha fatto molto meglio del suo successore, Tudor, in questo primo spezzone di campionato.
Thiago Motta, la scorsa stagione, affrontò Como, Hellas Verona, Roma, Empoli, PSV, Napoli, Genoa e Lipsia registrando 5 vittorie e tre pareggi con solamente tre reti subite, tutte in Champions League.
Igor Tudor, invece, quest'anno ha affrontato Parma, Genoa, Inter, Borussia Dortmund, Hellas Verona, Atalanta, Villareal e Milan. Lo score recita 3 vittorie e 5 pareggi con 11 reti subite. Dopo la rocambolesca vittoria contro l'Inter nel derby d'Italia, i bianconeri non sono riusciti più a raccogliere tre punti, lasciando punti importanti per strada, soprattutto con l'Hellas.
Certo, solamente 8 partite non possono definire una stagione, ma più di un campanello d'allarme in casa Juventus sarà scattato dopo l'ennesima prestazione sottotono.
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Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.