Il Napoli è uscito trionfante anche dalla sesta giornata ma a preoccupare sono le condizioni di Lobotka e Politano, usciti entrambi per sospetto infortunio.
La vittoria in rimonta sul Genoa ha permesso agli uomini di Conte di affrontare la sosta da primi in classifica ma non ci sono solo buone notizie. Due titolari hanno lasciato il campo non in buone condizioni.
Napoli, come stanno Lobotka e Politano?
Nella festa del Maradona per i 3 punti arrivati grazie alle reti di Anguissa e Hojlund c'è stata anche ansia quando prima Lobotka (al 44') e poi Politano (al 51') sono stati costretti a lasciare il campo a causa di un problema muscolare. Entrambi sono stati subito visitati dallo stadd medico azzurro, portando alla luce l'entità degli infortuni.
Per il centrocampista slovacco si è trattato di una fitta nella zona dell'adduttore e con tutta probabilità salterà gli impegni con la nazionale per le qualificazioni ai mondiali, resterà a Napoli e sarà rivalutato giorno per giorno.
Discorso simile per l'esterno italiano che sicuramente salterà anch'esso gli impegni contro Estonia e Israele a causa di un affaticamento al bicipite; niente di grave ma sarà sottoposto a ulteriori accertamenti al termine della sosta.
Per entrambi si prospetta qualche giorno di riposo, con l'obiettivo di tornare quantomeno a disposizione per Torino-Napoli del 18 ottobre ma probabilmente Conte intende prepararli al meglio per la sfida all'Inter della settimana successiva.
Stanislav Lobotka da indicazioni ai compagni ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il polacco del Rennes è uno dei profili seguiti dagli azzurri per gennaio. Tecnica, pressing e capacità di occupare più posizioni spiegano perché il suo nome si inserisce nel piano di Allegri e Manna per rinforzare il centrocampo.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.