La Juventus torna a fare i conti con il tema delle plusvalenze dopo la brutta parentesi che ha rovinato la stagione 2022-23. Ecco di che si tratta stavolta.
Dopo aver chiuso il semestre al 31 dicembre 2024 con un
utile di 16,9 milioni di euro – il primo bilancio positivo dal 2018 – il club bianconero potrebbe dover affrontare nuove verifiche da parte della Consob.
Juventus, le nuove "indagini"
Determinanti per il risultato economico sono state le cessioni di giovani talenti come
Soulé,
Huijsen, Iling-Junior e
Barrenechea, che hanno garantito un'importante entrata. Tuttavia, proprio le operazioni che hanno coinvolto
Iling-Junior e Barrenechea, venduti all'Aston Villa nella stessa sessione in cui Douglas Luiz è arrivato a Torino, potrebbero essere oggetto di analisi. La
Juventus le ha registrate come
operazioni separate, mentre la Consob potrebbe considerarle scambi, riducendo così l’impatto delle plusvalenze.
Le contestazioni sulla gestione finanziaria del club non sono nuove, e
il caso resta aperto. La Juventus aveva presentato ricorso al Tar del Lazio contro le precedenti decisioni, ma la vicenda è ancora in attesa di un verdetto definitivo.
