Igor Tudor presenta Juventus-Genoa, in programma sabato 29 marzo alle ore 18:00. Di seguito, le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa.Igor Tudor, da poco arrivato sulla panchina della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro il Genoa di Patrick Vieira, un match cruciale per i bianconeri.
RANDAL KOLO MUANI E KENAN YILDIZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, le parole di Tudor
Sui primi giorni alla guida della Juventus
"Prima volevo salutare tutti qua. Voglio ringraziare il direttore e tutto il club per questa opportunità e darò tutto per non deludere nessuno. Ci sono chiaramente delle emozioni perchè tutti vorrebbero allenare questo club. Ho voglia di raggiungere gli obiettivi e credo tanto in questa squadra. Ieri sono arrivati tutti, ma non ci sono scuse. Io non ho mai cercato scuse nella mia vita. Partiamo così".
Riguardo Vlahovic
"Dusan ha fatto un bel gesto. Si tratta di un giocatore fortissimo e sono felice di allenarlo. Questi sono fatti. Ha tutte le caratteristiche per essere un grande giocatore. Abbiamo parlato e ci siamo messi a lavorare. Abbiamo lui e Kolo che sono giocatori forti. Possono giocare insieme? Si possono giocare insieme".
Su Yildiz e Koopmeiners?
"Quando uno è forte può giocare ovunque. Proverò a trovare le posizioni giuste per far rendere di più i giocatori".
Chi sono i leader di questa squadra?
"Qualcuno l'ho visto ieri e non posso dire molto. Si è intrapresa una strada di cambiamento con tanti giocatori nuovi e questo può aver rallentato la crescita di questa squadra. Poi quando sei alla Juve devi vincere e crescere in fretta. Questo è un lavoro per tutti. Io ho sempre detto che la Juve è un club che sceglie le persone giuste. Questa è la forza della Juve. Qua ho conosciuto la cultura del lavoro di Del Piero, Zidane e Montero. Questo ho provato a trasmettere sempre e voglio farlo anche adesso".
Sul futuro capitano
"Tutti devono prendersi le responsabilità. Il capitano sarà Locatelli. Lui ha le doti giuste per fare il capitano".
Sugli obiettivi
"Bisogna lavorare su tutti e dare un po' di spensieratezza. Allo stesso tempo dare anche qualcosa dal punto di vista tattico. Però bisogna andare forte".
Si ragiona su una difesa a tre?
"Ho giocato a 4 in difesa, ma anche a tre. Ho fatto pressing a uomo e a zona. Sono cose importanti, ma bisogna guardare le caratteristiche della squadra".
Cambiamenti in casa Juve, come giocherà Koopmeiners?
"Non posso paragonare la mia Juve con altre. Io faccio il mio. Sabato spero di far vedere già lo spirito che non deve mancare. Dal punto di vista tattico ci vorranno 2/3 settimane. Koopmeiners? È un giocatore forte che ha voglia di fare. Io voglio farlo rendere al massimo"
Cosa ha pensato quando ti ha chiamato la Juve?
"È stata una bella cosa. Ho detto tante cose ai ragazzi. È stata una settimana particolare perché arrivavano dalle nazionali".
Sarà una squadra offensiva?
"Non dobbiamo rinunciare a niente. Io voglio gente che si diverta. Io voglio sempre fare un gol in più. Mi piace attaccare con tanti, ma non voglio nemmeno prendere gol. Il lavoro deve essere completo. Il calcio deve andare in una direzione che lo renda sempre più interessante, ma non bisogna trascurare l'equilibrio".
Vuole dire qualcosa ai tifosi?
"I tifosi sono sempre stati importanti e sono sicuro che sabato ci supporteranno, perchè il club si ama. I ragazzi ci tengono e sono sicuro che faremo una bella gara. La partita sarà difficile con Vieira che sta facendo molto bene"
Sul DNA Juventino
"Ho parlato tanto di questo e non ho tanto da aggiungere. Ho detto tutto quello che volevo dire. Bisogna fare le cose giuste".
Ha sentito Lippi?
"Lui mi portato alla Juventus. Quando penso a lui, io penso alla Juventus. Il suo modo di comunicare e gestire lo spogliatoio. Io voglio molto bene a lui".
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