L'allenatore della Juventus, Igor Tudor, ha parlato ai microfoni in conferenza stampa pre partita per parlare della gara contro il Genoa di Vieira.Igor Tudor, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa pre partita in merito alla gara di Domenica contro il Genoa di Patrick Vieira a Marassi. Molti gli argomenti toccati.
IGOR TUDOR INFURIATO CON L’ARBITRO DAVIDE MASSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, le parole di Tudor
In seguito le parole del tecnico bianconero:
Che Juve si aspetta di vedere
"È stata una bella settimana. La squadra si è allenata bene con una bella energia. Domani bisognerà fare una grande gara contro un avversario che non ti regala nulla e sono molto organizzati. Corrono tanto, sono belli tosti e organizzati, poi conosciamo lo stadio. Bisognerà fare bene per prendere i punti".
Sulla Champions League
"Poteva andare peggio o meglio. Soddisfatto o no cambia poco, sono partite difficili. Ragazzi quando vedono la Champions cambia tutto. Abbiamo goduto di questo sorteggio, tutti insieme, ce lo siamo guadagnati con grande sacrificio e sudore negli ultimi mesi e allora il giorno prima ho detto di goderselo".
Al posto di Cambiaso
"Non dico mai chi giocherà. Tutti possono giocare".
Sulla gara con il Parma
"Sensazioni belle, perchè la squadra è stata concentrata. Il Parma era insidioso soprattutto sui piazzati. Poi noi ci siamo preparati due mesi per la prima partita e il Parma era molto organizzato. È stata una partita positiva".
Sul mercato
"Ho detto soltanto una volta che mancavano tre acquisti a marzo. Ho parlato di mercato e non è cambiato nulla. È stato un mercato complicato e Comolli sta provando a fare il meglio. Io sono contento della squadra e vedo i ragazzi bene e motivati. La continuità è un valore aggiunto. Poi c'è il ritorno di Bremer e adesso sta tornando Cabal. Poi vediamo in questi due giorni".
Percorso
"Dopo 4-5 mesi se la squadra non ti somiglia più di prima qualcosa è sbagliato. La squadra però è un organismo vivo che cambia sempre. Io oggi la vedo bene, con un'identità chiara, una mentalità chiara. Io alleno sempre allo stesso modo, sono sempre sul pezzo, sia quando vinco che quando perdo. Non bisogna accontentarsi e anche in questo senso lo dico alla squadra”.
Sulla difesa
"Si spingono avanti a prescindere da Bremer. Il suo valore lo sta dimostrando e crescerà ancora. Però è ad un buon punto".
Sul blocco basso del Genoa
"Sono organizzati bene e c'è da guadagnarsi tutto. Corrono tutti e corrono in tanti, se pareggiamo quello noi abbiamo più qualità e si può fare risultato. Se non si pareggia sono problemi".
Su Nico Gonzalez
"È un giocatore che mi piace e mi è sempre piaciuto. Non c'è mai stata una bocciatura da parte mia. È un titolare della nazionale argentina. Ho deciso di provarlo sulla fascia, ma avuto qualche problemino. Lui può giocare sia in fascia che davanti. Ha caratteristiche diverse e sono contento di averlo in squadra".
Braccetto
"Si può cambiare il modulo. A sinistra possono giocare Gatti, Kalulu e Cabal".
Su Koopmeiners
"Koopmeiners è un titolare e sarà un titolare. Ho parlato tanto e non bisogna aggiungere altro. Lui è sulla buona strada".
Impegni
"Lo vedremo. Io penso di si, perchè hanno fatto la Champions lo scorso anno".
Su David e Vlahovic
“Si possiamo giocare con il 3-5-2, ora vediamo. Devono giocare i forti e se hai giocatori forti ti devi adattare un po' e ci sta avere anche due sistemi.".
Su David
"Difficile che possa giocare dietro".
Su Kalulu
"I suoi movimenti sono stati perfetti, ha dato solidità difensiva, ti da una mano importante, sta sempre bene ed è concentrato. Quando si fanno le scelte a volte si sottovalutano alcune cose, io penso a tutto quando faccio le formazioni sono molto attento insieme allo staff, le scelte sono condivise tra 3-4 persone. Guardiamo cosa si può guadagnare e cosa si rischia di perdere.
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Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.