Juventus, il tecnico bianconero elogia l’esterno ma il talento e intelligenza non bastano. Serve più costanza per diventare un top player...
Alla vigilia di Juventus-Atalanta, Igor Tudor ha voluto soffermarsi su Andrea Cambiaso. Parole di stima, ma anche un avvertimento: “Può giocare da terzino, quinto o mezzala. Ha un cervello diverso, vede il calcio anche da centrocampista. È un giocatore di primissimo livello, ma deve lavorare sulla continuità. Se lo decide, può giocare al Real Madrid, al City o al Liverpool. Dipende solo da lui”.
Juventus, il profilo di Cambiaso
Un attestato importante per l’esterno classe 2000, alla Juventus dal 2023 con 88 presenze e 5 gol, sotto contratto fino al 2029. In realtà Cambiaso era già finito nel mirino di un top club. Lo scorso gennaio il Manchester City lo aveva seguito con attenzione, salvo poi non affondare il colpo. Da lì, una seconda parte di stagione in chiaroscuro, tra errori, cali fisici e cambi di ruolo continui.
ANDREA CAMBIASO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Con l’arrivo di Tudor, però, il terzino sembra rinato, o quasi. L’inizio del 2025-26 ha mostrato segnali incoraggianti e a tratti si è rivisto il giocatore brillante di inizio carriera, anche se non ancora con la continuità dei grandi.
Ecco perché Tudor insiste sul fatto che il talento c’è, l’intelligenza tattica pure. Ora serve trasformarsi in un leader affidabile, capace di garantire prestazioni di alto livello ogni settimana. Solo così Cambiaso potrà compiere il salto definitivo: restare un buon giocatore o diventare un campione da top club. Magari senza lasciare Torino...
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