Juventus, grande vittoria sul Milan in crisi e conferma della buona prestazione di Bergamo. I bianconeri vincono senza Vlahovic e scoprono l'efficacia dell'intensità.
Cosa hanno in comune l'1-1 in casa dell'
Atalanta e la vittoria per 2-0 sul
Milan di ieri sera? L'assenza di
Dusan Vlahovic, della quale la Juventus non ha sentito la mancanza.
I quattro punti conquistati negli ultimi 180', con conseguente imbattibilità stagionale mantenuta, sono arrivati con un
sapore diverso dal solito. Con la sensazione che,
senza centravanti, la Juventus riesca a rendere meglio.
Certo, arriverà
Kolo Muani non appena saranno risolte le questioni burocratiche emerse nelle ultime ore, ma intanto
Thiago Motta riceve delle risposte confortanti da tutti i giocatori impiegati.
Thuram con la solita sostanza, la giovinezza di
Weah e
Mbangula e mettere a segno i gol della vittoria e la diga centrale
Gatti-
Kalulu a togliere pensieri là dietro.
Solo
Cambiaso e
Nico Gonzalez sono apparsi spaesati, il primo con ormai le valigie in mano direzione Manchester, ma in generale tutto il meccanismo impostato dal tecnico italo-brasiliano è apparso ben congeniato a partire da Bergamo.
La parola chiave sembra essere diventata una:
intensità.
Se la Juventus è aggressiva, diventa temibile, e i risultati arrivano. Alla terza uscita potremo capire se i primi due segnali positivi saranno indizi importanti o solo dei fuochi di paglia.