La sfida di ieri tra Fiorentina e Juventus è stata segnata da un clima di tensione autentica, figlia di una rivalità che da anni attraversa le due tifoserie. Un contesto acceso che però non tutti i protagonisti sembravano conoscere fino in fondo.
Tra questi Edon Zhegrova, al debutto nel confronto tra viola e bianconeri. Il kosovaro è apparso sorpreso e quasi disorientato di fronte alle urla e agli epiteti piovuti dalle tribune, indirizzati soprattutto ai due grandi ex, Vlahović e il tecnico Spalletti.
Colto di sorpresa dalla durezza dell’ambiente, Zhegrova ha anche reagito in maniera piccata, lasciando trapelare il proprio nervosismo. Ma è stato immediatamente richiamato all’ordine dallo stesso Spalletti: il tecnico toscano ha lasciato la propria area tecnica, lo ha fulminato con uno sguardo severo e un gesto netto del dito, spegnendo sul nascere ogni altra reazione.
Il pubblico del Franchi ha apprezzato: per l’allenatore sono arrivati applausi convinti, a testimonianza di quanto quell’intervento abbia incarnato lo spirito della serata. Un riconoscimento che, seppur a denti stretti, sembra riportare alla luce anche la sua fiorentinità: nonostante Spalletti abbia mosso i primi passi calcistici proprio con la maglia viola, la sua carriera è poi proseguita come se avesse voluto prendere le distanze da quel passato - se osserviamo la sua carriera con gli occhi del tifoso - compiendo negli anni scelte e percorsi che spesso lo hanno reso inviso ai tifosi gigliati: dal vestire la maglia dell'Empoli, sino a sedersi sulla panchina della Juventus.
Juventus, perchè non Zhegrova
Che si sia trattato di una punizione per la sua reazione o semplicemente di una scelta tecnica, è un dettaglio che per ora rimane nascosto. Di certo, i momenti salienti della serata dell’ex giocatore del Lille non sono andati oltre l’episodio avvenuto durante il riscaldamento: dopo quel nervosismo inatteso, Zhegrova è stato infatti costretto a seguire la gara dei suoi direttamente dalla panchina.
Una decisione sorprendente, soprattutto alla luce del suo ritorno anticipato dopo la pausa per le nazionali. Una mossa che aveva lasciato pensare, in un primo momento, a un ruolo più definito nelle idee di Spalletti: forse una possibile convivenza sulla fascia sinistra, con una rotazione presumibile tra Conceição e lo stesso Zhegrova.
Così, però, non è stato. La Juventus non è riuscita ad andare oltre il pareggio e, al posto del kosovaro, Spalletti ha preferito abbassare l’assetto inserendo Cambiaso, scelta più prudente che ha definitivamente spento le speranze del classe ’99 di subentrare in un contesto così acceso.







