La Lazio si schiera contro la violenza sulle donne, con una speciale iniziativa durante la gara contro il Lecce. Il presidente Lotito si esprime sulla questione e sulla recente protesta dei tifosi.
Dopo la pausa per le nazionali, la Lazio è tornata in campo per affrontare il Lecce allo Stadio Olimpico di Roma. A margine della gara, valida per la dodicesima giornata di Serie A, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha rilasciato un'intervista a
Sky Sport.
Lotito ha iniziato con un commento sull'iniziativa contro la violenza sulle donne organizzata dalla Lazio. Ha ringraziato per la messa in onda dello spot della società, sottolineando l'impegno quotidiano del club nel combattere la violenza sulle donne.
Iniziativa contro la violenza sulle donne e protesta dei tifosi contro Lotito
"L'evento di oggi è particolare per noi. Abbiamo lasciato 100 posti coperti di rosso per un'associazione. Ogni posto rappresenta la morte di una donna e rimarrà libero, ma coperto di rosso. Abbiamo realizzato uno spot che colpisce le persone, dà un segnale di assoluta distanza da certi comportamenti. Il calcio deve insegnare, e noi dobbiamo farlo con gli uomini nei confronti delle donne", ha dichiarato Lotito.
Il presidente ha poi parlato della recente protesta dei tifosi. Ha affermato di ritenerla basata su presupposti sbagliati e ha chiarito la posizione del club sulla questione. "Questo sciopero è stato costruito con dei presupposti sbagliati, ovvero che abbiamo impedito alla nipote di Paparelli di scendere in campo. Questo non è vero, erano 3/4 rappresentanti della tifoseria che volevano scendere in campo. Noi abbiamo ritenuto che non fosse giusto e non l'abbiamo concesso".
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Fonte:
Gianluca Di Marzio