Vittoria importantissima per la Juventus che resta in scia dell'Inter capolista ed allunga ancora di due punti sul Milan terzo in classifica.
Vittoria con due note liete
Tre punti fondamentali conquistati in un campo molto difficile come quello di Frosinone, nelle mura amiche, i ciociari avevano perso soltanto contro il Napoli, alla prima giornata.
Due le note positive della sfida del Benito Stirpe.
Primo gol in Serie A per Kenan Yildiz
Il debutto dal primo minuto con gol per Kenan Yildiz, che diventa lo straniero più giovane della storia ad aver segnato in Serie A con la maglia della Juventus.
L'altra ottima notizia, la grande prestazione di Dusan Vlahovic da subentrato. Due le reti messe a segno per il serbo, di cui una fermato solo da un fuorigioco di pochi centimetri.
Nuovi infortuni e defezioni
L'esultanza dei giocatori della Juventus al gol di Yildiz.
Le brutte notizie arrivano dall'infermeria e dal giudice sportivo. Infatti, sono usciti malconci Alex Sandro, Locatelli e McKennie. I primi due hanno alzato bandiera bianca e sono stati sostituiti durante il match.
Il difensore brasiliano ha evidenziato un sovraccarico del bicipite femorale e le sue condizioni verranno monitorate giorno per giorno.
Per il centrocampista ex Sassuolo ha subito una forte contusione muscolare dell'obliquo interno destro, ma non desta troppe preoccupazioni.
Per l'americano, è uscito zoppicando a fine gara, dopo essere stato decisivo con il cross vincente che ha portato i tre punti alla Vecchia Signora.
In più contro la Roma, sabato prossimo, mancherà Cambiaso, che verrà fermato dal giudice sportivo, dopo aver ricevuto un ammonizione da diffidato.
Con Chiesa fuori contro i ciociari, Allegri al ritorno in campo spera di recuperare qualche infortunato sennò rischia di doversi inventare il centrocampo contro la squadra di Mourinho.
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.