La Roma ha finalizzato un prestito di una delle più grande promesse del calcio europeo. È Evan Ferguson, talento che, però, sta avendo un anno deludente Evan Ferguson ormai non è più una promessa del futuro ma, purtroppo, nemmeno una certezza del presente.
Il giocatore, classe 2004, irlandese era stato paragonato ad Harry Kane e - prima il Brighton e poi la Roma - hanno investito sulla sua carriera.
Ad oggi la situazione è molto diversa; il talento c'è ma non la continuità e - nella squadra giallorossa - non riesce a esplodere e giocare come aveva dimostrato nel campionato britannico.
Un giocatore che appariva realmente come un enfant prodige anche perché a soli 17/18 anni aveva già all'attivo ben 25 presenze in Premier League e ben 10 nelle altre competizioni europee.
Purtroppo questa fiamma sembra essersi spenta: infatti, questa crescita che si sperava sarebbe divampata in realtà sembrerebbe essersi spenta pian piano.
EVAN FERGUSON PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Vediamo il percorso prima della Roma
Per capire questo occorre fare qualche passo indietro nella carriera dell'attaccante irlandese: questi è nelle stagioni 2021-25 nel Brighton dove colleziona presenze e gol e diventa, addirittura, il più giovane marcatore del club a segnare una tripletta (contro il Newcastle).
Poi nel 2025 passa al West Ham e da questo momento inizia la fase discendente della propria carriera. In tutta onestà va detto che il giocatore transiterà negli Hammers solo per 6 mesi e poi viene ceduto alla Roma.
Proprio la cessione al club capitolino giallorosso (avvenuto a luglio del 2025) segna l'ultimo - almeno per ora - capitolo della saga personale del giocatore irlandese. Certamente rispetto alla Premier League il campionato di Serie A italiano ha dinamiche interne molto differenti, comprese le diverse tipologie di allenamenti e anche di gioco.
"L'allenamento è molto diverso rispetto all'Inghilterra ed è molto più intenso. I giorni di riposo sono rari e quando ce n'è uno libero è quasi una festa. Sia in casa che in trasferta, poi, si passa la notte della vigilia in hotel".
Insomma, un Ferguson che mostra chiara mente uno stile di vita diverso rispetto a quello al quale è stato abituato e che continua dicendo che "Anche il gioco è diverso perché molto tattico e si gioca uomo contro uomo ogni settimana, con squadre che hanno sistemi diversi".
Un ragazzo che sta cercando - giustamente - di ambientarsi ad un meccanismo molto differente e - speriamo - che possa dimostrare di essere davvero il talento che tutti si aspettano.
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