Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match con l'Inter perso 1 a 0 all'Olimpico.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match con l'Inter perso 1 a 0 all'Olimpico. Tra i temi affrontati, la partita con i nerazzurri, il numero di tiri in porta e un commento su Bailey.
GIAN PIERO GASPERINI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, Gasperini: "Se abbiamo tirato così tante volte da dentro l’area contro l’Inter è un buon segnale. Oggi non meritavamo di perdere, è un peccato”.
Il tecnico della RomaGian Piero Gasperini ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match con l'Inter perso 1 a 0 all'Olimpico. Tra i temi affrontati, la partita con i nerazzurri, il numero di tiri in porta e un commento su Bailey.
“Le partite son fatte di 90′ e abbiamo preso un gol bruttissimo che ha messo l’Inter nella condizione migliore. La loro è una squadra forte e voloce, ma noi abbiamo iniziato a prendere le contromisure dopo mezz’ora. Nello spogliatoio eravamo fiduciosi di poter fare un buon secondo tempo e così è stato. La differenza è stata nella capacità di tiro, ci è mancata la forza e la precisione nella conclusione. L’inerzia della gara era sicuramente molto buona. Quando arrivi a concludere 11 volte dentro l’area è tanto e da lì le percentuali realizzative sono molto alte. Io esco da questa partita dispiaciuto per il risultato, ma anche fiducioso. Abbiamo varietà, abbiamo tanti giocatori soprattutto in attacco. Se abbiamo tirato così tante volte da dentro l’area contro l’Inter è un buon segnale. Oggi non meritavamo di perdere, è un peccato”.
Ha poi continuato: “Non parlo di posizioni, organici. Riamango sulla partita e noi usciamo da questa gara con più condizione perché ci siamo misurati con una delle migliori squadre in Italia e in Europa. Come carattere, personalità, forza e intensità le dobbiamo migliorare, ma se le abbiamo messe in questa gara significa che le abbiamo. Bailey? Tatticamente abbiamo messo tutto quello che avevamo per rimettere in careggiata la partita. Lui lo dovremmo ancora scoprire, per adesso lo gestiamo con degli spezzoni poi quando risalirà di condizione vedremo”.
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Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
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Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.