Ma che squadra è questo Monza? Incredibile, fantastica! Una rimonta pazzesca, contro una Fiorentina che già dopo meno di un quarto d’ora pareva aver chiuso le ostilità per via di un uno-due davvero micidiale.
L’undici di mister
Italiano infatti era partito di gran carriera all’"U-Power” cercando di stupire tutti e mettere alle corde i biancorossi brianzoli; e in effetti la spinta viola ha avuto il pregio di andare due volte a rete ma non certamente di demoralizzare l’avversario di turno che dopo un primo momento di sbandamento, rinserrava i ranghi e cominciava finalmente ad entrare in partita.
Era un
Monza senza freni, desideroso di non farsi sopraffare ma soprattutto di rimettere in piedi una sfida fino a quel momento del tutto impari. E piano piano che la partita si dipanava, era fin troppo evidente che il
Monza voleva rimediare a quell’infausto momento d’inizio gara e trovare la giusta via.
Mister
Palladino cercava inoltre di mutare anche l’assetto tattico per svegliare i suoi ragazzi che traevano certamente giovamento dalle nuove dinamiche tattiche ma soprattutto dalla loro determinazione nel provare a dare spunto ulteriore alla loro azione e al gioco a tutto campo.
La
Fiorentina non riusciva a reggere il confronto e gradualmente si disuniva e prima si vedere accorciare il vantaggio, poi raggiunta e infine superata sia nel gioco che nel punteggio.
Un
Monza da brividi che ha voluto a tutti i costi mettere a referto questi tre punti importantissimo e in particolare mettere un ulteriore sigillo nel suo personalissimo palmares.
Perché è chiaro che la
Fiorentina non è squadra di pari grado, ma ben più consistente nell’organico, nonostante ciò l’undici brianzolo ha voluto chiarire - se ancora ce ne fosse bisogno - che in casa sua, tra le mura amiche, non è concesso passeggiare impunemente. E chi ci prova deve necessariamente pagare dazio. E ciò deve essere ben chiaro.
Editoriale a cura di Elio Arienti