Si ferma a cinque la striscia positiva di un Monza bello e di grande personalità ma molto, molto sfortunato. Mister Palladino ha voglia di strafare e con un pizzico di spregiudicatezza si presenta all'Olimpico contro la Roma con due trequartisti (Machin e Colpani) dietro l'unica punta Lorenzo Colombo.
La prima frazione di gioco si dipana senza grandi emozioni ma proprio in chiusura di frazione ecco la decisione, ineccepibile, dell'arbitro
Ayroldi dovuta all'espulsione (doppio giallo) di
D'Ambrosio su
Belotti.
Palladino corre immediatamente ai ripari ma la partita, ovviamente, muta l'inerzia con la
Roma, nella ripresa, a comandare le operazioni in campo mentre il
Monza spesso sulla difensiva provava qualche controffensiva senza esito.
Non si poteva certo pretendere di più dai biancorossi brianzoli con un uomo in meno in campo; la differenza l'ha fatta Stefan
El Shaarawy a gara praticamente conclusa, sull'ultima mischia in area monzese con una conclusione che stavolta non ha lasciato scampo all'estremo
Di Gregorio, comunque bravissimo in altre circostanze.
E' vero, l'undici di
Mourinho ha colpito anche due pali con
Lukaku ed ancora
El Shaarawy, ma il
Monza ha avuto con il giovanissimo e funambolico Samuele
Vignato l'uomo col quale creare i presupposti per il "colpaccio": un giocatore talentoso, fantastico, a tratti celestiale, con un futuro dinanzi da fuoriclasse.
Dopo la gara con i giallorossi capitolini e prima dell'ultima sosta per le nazionali di metà novembre, il
Monza avrà tre impegni alla sua portata: alla prossima di campionato dovrà vedersela con l'
Udinese che proprio in questi giorni ha esonerato l'allenatore Andrea
Sottil per richiamare in panca l'ex Gabriele
Cioffi, poi dovrà rendere visita all'
Hellas Verona, infine all'U-Power dove riceverà il Toro dei mister
Juric.
Dovessero fare, i biancorossi brianzoli, un buon bottino di punti s'attesterebbero in zone di classifica davvero interessanti con un occhio più che ammiccante in chiave Europa.