Terza vittoria consecutiva per il Monza, e che classifica fantastica! Una classifica che rispecchia la grande stagione dei biancorossi brianzoli che appena messo piede, per la prima volta nella loro Storia, in serie A sembrano non averne mai abbastanza.
Stavolta, capitan
Pessina e compagni hanno messo a ferro e fuoco il "Picco" di La Spezia con una combinazione gioco-gol che non ha lasciato scampo ai padroni di casa i quali hanno provato, in qualche frangente della gara una timida reazione ma, senza troppo successo.
E' pur vero che i giovanotti di Leonardo
Semplici hanno avuto alcune discrete occasioni - poche, in verità - e le hanno, anche per un po' di sfortuna, puntualmente fallite mentre i brianzoli, con molto cinismo e altrettanta sfrontatezza, non si sono fatti pregare andando a segno senza troppi pensieri.
Non c'è dubbio che il lavoro di Raffaele
Palladino stia pagando e assai profumatamente, perché il
Monza non solo è bello da vedere ma anche ispirato e spesso in zona-gol non lascia scampo agli avversari. Un gran bel collettivo che, seppur privo di giocatori col pedigrèe "autenticato", garantisce comunque gioco e spettacolo a tutto campo senza comunque tralasciare quelle prerogative che sono determinanti per arrivare al successo e magari, a gioco lungo, anche a trionfi insperati e inaspettati.
E' questa, infatti, la strada da percorre, quella tracciata dal "Cavaliere" e che tutti stanno perseguendo senza troppi intoppi e senza cercare di... forzare la mano per non rischiare di sbandare e uscire dalla retta via.
Un
Monza di "gran lusso" e dalle straordinarie ambizioni, quelle che, appunto, accompagnano lungo il cammino la società brianzola. Un cammino, però, in questo finale di stagione pare rivelarsi assai delicato e insidioso, a cominciare dalla prossima gara con la
Roma di
Mourinho per poi affrontare il
Napoli capoclassifica, ma anche
Atalanta e
Sassuolo.
Partite, sulla carta, complicatissime ma che questo
Monza lanciassimo, intende mettere a frutto non tanto per il risultato fine a se stesso, comunque assai importante, ma in particolare modo per continuare ad incamerare esperienza e capacità di soffrire.
E questo
Monza, lo abbiamo fin qui sperimentato, è vaccinato contro ogni tipo di negatività rialzandosi, dopo uno schiaffone, ancor più impettito, baldanzoso e determinato.