Aprile e Lazio fanno rima con risultati: nelle ultime 5 stagioni la squadra biancoceleste ha sempre aumentato sia la media punti che i gol fatti.
La squadra di MarcoBaroni ha rallentato vistosamente dall'inizio dell'anno, subendo i sorpassi da squadre molto distanti in classifica dagli aquilotti: come Roma e Bologna per esempio.
L’URLO DI MATTIA ZACCAGNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La statistica in soccorso della Lazio
Come non mai, aprile deciderà il destino degli uomini di Baroni. Nelle prossime due settimane la squadra biancoceleste si gioca il proprio destino in SerieA, con gli scontri diretti contro Atalanta e Roma, decisivi per la corsa Champions.
Per non parlare poi dell'Europa League, con la doppia sfida dentro-fuori ai quarti di finale col BodoGlimt. Tuttavia gli aquilotti non vengono da un periodo facile: il 2025 sotto il punto di vista dei numeri e delle prestazioni fin qui è stato deludente, con le vittorie in extremis contro ViktoriaPlzen e Milan come unici acuti di rilievo. Una statistica relativa agli ultimi 5 anni però fa ben sperare in vista dei prossimi impegni.
Ad aprile infatti, come testimonia Transfermarkt, storicamente la Lazioha sempre visto aumentare sia la media punti, sia il numero di gol fatti. Dalla stagione 2019/20 alla stagione 2023/24 in questo mese la Lazio ha mantenuto una media di 2,1 gol a partita (miglior rendimento in A, come Napoli e Atalanta). Riguardo i punti invece la media è di 2,11 a gara (solo l'Inter con 2,19 ha fatto meglio). Considerando che da gennaio a oggi in Serie A la media punti di Zaccagni e compagni è stata di 1,14, con sole 4 partite vinte su 12, se venisse confermato il trend degli ultimi anni per i tifosi ci sarebbe ancora di che sperare per il finale di stagione.
Il mese di aprile continuerà a essere il talismano della Lazio?
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Il terzino era vicino alla partenza in estate, ma è diventato una risorsa importante sulla destra. Ora il rinnovo fino al 2030 può influenzare anche le strategie di mercato.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.