Al termine di Lazio-Bologna, l'allenatore dei rossoblù, Vincenzo Italiano, è intervenuto in conferenza stampa per commentare il match.
Di seguito un estratto delle parole del tecnico dei felsinei dopo la sconfitta in Lazio-Bologna.
Lazio-Bologna, le parole di Italiano
L’allenatore si è soffermato sull’espulsione di Pobega, sottolineando l'importanza di evitare situazioni simili: "Mi arrabbio perché è un aspetto su cui lavoriamo ogni giorno, durante ogni allenamento e riunione tecnica. In un calcio dove tutti hanno qualità, concedere un uomo in più è come regalare la partita. Abbiamo cercato di restare in gara con due punte, ma contro una Lazio così in forma è difficile. Nei primi 35 minuti abbiamo fatto cose positive, arrivando anche a concludere in porta, ma l’espulsione ha cambiato tutto. Questa è già la seconda volta che succede, e spero che i ragazzi capiscano quanto sia complicato giocare in inferiorità numerica. Ora dobbiamo concentrarci sulla prossima gara di mercoledì".
Sull’andamento generale della gara, ha aggiunto: "Fino all’espulsione siamo rimasti in partita, ma il gol della Lazio ha cambiato tutto. Nei primi 35 minuti, contro una squadra in salute, avevamo tenuto bene il campo, sapendo di doverci sacrificare. Con un uomo in meno, però, diventa solo una difesa a oltranza. Mi dispiace anche per le energie spese, considerando l’importanza della prossima partita".
Per quanto riguarda Ferguson, il tecnico ha spiegato: "Dal punto di vista clinico sta bene, ma deve ancora migliorare ritmo e condizione. Quando sarà al massimo, avremo un giocatore di grande valore. Oggi non era il momento adatto per inserirlo".
Analizzando le differenze tra Roma e Lazio, ha osservato: "La Lazio ha giocatori di alto livello e un allenatore che li sta facendo rendere al meglio. Hanno fiducia, entusiasmo e un ambiente che li sostiene. In questo momento sono in grande forma, e ottenere risultati contro di loro è molto complicato".
Ha poi approfondito i cambi effettuati durante la gara: "L’obiettivo era mantenere due punte per non lasciare un attaccante isolato contro i loro difensori e cercare di ripartire. Fino al loro gol non avevamo corso particolari rischi, ma sbloccata la partita, la Lazio ha giocato con maggiore leggerezza e ci ha messo in difficoltà".
L’ESULTANZA DI CASTRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sulle potenzialità di Castro, ha dichiarato: "È un talento straordinario, ha solo 20 anni e un grande futuro davanti a sé. Oggi ha mostrato qualità e spirito di sacrificio, un elemento fondamentale per crescere. Ha ancora ampi margini di miglioramento, ma con la testa che ha può diventare un grandissimo giocatore".
Infine, si è soffermato sulla solidità difensiva della squadra e sul contributo dei giovani: "Abbiamo dimostrato una buona solidità per i primi 35 minuti. Subito il primo gol, però, è diventato tutto più difficile. Mi dispiace perché eravamo in crescita e fermare questo percorso è frustrante. I giovani come Urbanski, Iling, Dominguez, Castro e Fabbian hanno talento, ma devono lavorare e migliorare. È un piacere allenarli, anche se gli errori di attenzione vanno ridotti. Abbiamo tante partite davanti e dobbiamo imparare da queste situazioni".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Una marcia trionfale, entusiasmante e per certi versi inaspettata sta proiettando la Lazio al primato solitario nella classifica del campionato di Serie A 2026/27. Tra i principali condottieri ed artefici di questo avvio di stagione da copertina c'è senza dubbio Gennaro Gattuso. Il tecnico calabrese sta vivendo un riscatto professionale immediato dopo la profonda delusione rimediata con la mancata qualificazione ai Mondiali alla guida della Nazionale italiana. Capace di valorizzare al massimo un organico allestito senza spese folli, Rino ha già fissato i paletti societari per non rovinare il giocattolo perfetto costruito in questi mesi.
Il terzino brasiliano classe 2002 ha chiuso la corsia a Spence e Diouf a San Siro: blindato dallo Shakhtar fino al 2030, ha una valutazione di 25 milioni.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.
Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.