Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ha dovuto saltare il derby per infortunio. Ma il suo agente sostiene comunque non sia valorizzato come meriterebbe.
Lazio, parla l'agente del giocatore
La sua asserzione è categorica: il mio assistito meriterebbe di più. Marco Sommella ha, sul "suo"
Ciro Immobile , un pensiero che non si presta a fraintendimenti. E durante l'evento "Palermo football conference" lo ha manifestato apertis verbis. E non solo alla
Lazio.
"Immobile in nazionale ? - ha esordito -
l'unica cosa che ha sempre fatto Ciro sono i gol. Questo ragazzo è stato bistrattato , a volte è stato attaccato ma qui Corvino, il responsabile dell'area tecnica del Lecce, ci può dire che di
Vlahovic italiani non ne abbiamo". Insomma, una volta che in Italia c'è un attaccante di razza, è il refrain di Sommella, perché non sfruttarne il capitale come si deve?
"Ciro purtroppo ha anche le sue colpe - ammette Sommella - lo scorso anno a Palermo era anche capitano. Contro la Macedonia fu una tragedia calcistica , anche perché veniva dopo l'altra tragedia contro la Svezia a San Siro. Ma lui
ha vinto l'Europeo, la Scarpa d'oro e quattro volte il titolo di capocannoniere. Nessuno ha fatto i numeri che ha fatto lui, gli dico spesso che si ricorderanno di lui quando smetterà". L'asserzione conclusiva è un vaticinio netto: "
se Ciro si ferma sono problemi per tutti". Nessun appello a nuora perché suocera intenda, quindi, ma un invito diretto all'ambiente calcistico: avete per le mani un patrimonio, non sprecatelo malamente.
